Mina Capussi dopo New York e Dubai espone in Molise. A Bojano la personale “Maya o le Visioni Oniriche”

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New York, Dubai, Abu Dhabi, San Josè di Costa Rica, Bojano. Il filo conduttore che lega tutte queste località lontanissime tra di loro è l’Arte, linguaggio universale e senza tempo. A raccordare latitudini e continenti ci ha pensato Mina Cappussi che, dopo il successo ottenuto negli Usa e negli Emirati Arabi ha accolto l’invito dell’Associazione Vivi Bojano a tenere una personale antologica dal titolo “Maya o le Visioni Oniriche”  che si inaugura mercoledì 5 luglio alle 18 a Palazzo Colagrosso, sede del Consiglio Comunale cittadino. La mostra, che ha il patrocinio del Comune di Bojano, rimarrà aperta dal 5 all’11 agosto 2015 e possibilità di visita tutti i giorni dalle 18.00 a mezzanotte al piano terra del palazzo nobiliare di fine ‘800 che fronteggia la Chiesa Cattedrale. Una mostra che prende il nome dal quadro intitolato Maya che, nel libro della Mondadori sul Metateismo, annovera la pittrice molisana tra gli artisti della Nuova Avanguardia. L’opera, attualmente in esposizione a Milano, presso il Centro Leonardo Da Vinci, è stata esposta al Ministero dei Beni Culturali in via del Collegio Romano, seicentesco Salone Monumentale della Crociera e al Museo dello Stadio Domiziano di piazza Navona autorizzata dalla Soprintendenza Archeologica. Entrambe mostre personali in Roma. Insomma, al centro della esposizione bojanese ci sarà un’opera che non c’è fisicamente, proprio per evidenziare il contesto internazionale di un’arte che onora le radici e dunque omaggia il Molise, terra di talenti sparsi per il mondo. A Bojano potremo ammirare tutta la serie Urphanomen, la Serie Fusion, la Serie Angel, in un percorso emozionale di un’Arte visionaria intessuta di preziosità barocche alla Klim (Prof. Marcello CARLINO, critico letterario e d’arte, docente di Letteratura italiana contemporanea dell’Università Sapienza di Roma), affioramenti mitologici, visioni oniriche in cui l’io dell’artista è sempre preponderante (prof. Massimo PASQUALONE, critico d’arte e critico letterario, giornalista e autore, docente di Sociologia e Bioetica presso l’università G. D’Annunzio di Chieti), cromatismi dal sapore impressionista, citazioni di avanguardie del ‘900, eppure e contemporaneamente originale e innovativa “siamo nel nuovo, oltre la prospettiva, oltre Leonardo…” (Genny DI BERT, Rome University of Fine Arts), dal forte potere evocativo (Gioia CATIVA, Storico dell’arte, membro dell’associazione culturale SM’ART di Isernia), “un sentiero che segnerà una nuova storia (Dante FASCIOLO, Galleria Ucai La Pigna, Giornalista, Autore, Regista, Curatore, Produttore Esecutivo, 35 anni su RAIUNO (Linea Verde e Linea Blu), già Vice Presidente Nazionale dell’ UCAI, Unione Cattolica degli Artisti Italiani riconosciuta dalla CEI)., che ha sottolineato l’inquietudine dell’uomo, il suo anelito spirituale rappresentato dall’arte della Cappussi. “Il mio augurio – ha detto Mons. PEREGO Mons. Giancarlo Perego, Direttore Generale della Fondazione Migrantes e docente presso l’Università LUMSA di Roma – è quello che i quadri di Mina ci aiutino a leggere la realtà, perché, come ha ricordato Paolo VI, il “mestiere dell’arte è quello di tradurre il messaggio divino”.

La mostra si preannuncia interessante per via dei “quadri-specchio” che mostrano diversi livelli di lettura e di interpretazione, nei quali ognuno “vede” il proprio riflesso, risuonando all’unisono con quella particolare vibrazione. “E’ lo specchio di Alice che si nasconde dietro ogni mio quadro – spiega l’artista – il varco nel mondo “altro” che capovolge la visuale, la deforma, ribalta, muta e mette sottosopra ciò che si è minuziosamente costruito”.

Ma Mina Cappussi è scrittrice, giornalista e counselor, nonché esperta di Comunicazione, che insegna all’Università Roma Tre. Perciò le descrizioni dei suoi quadri, che scrive lei stessa, sono un ulteriore livello di lettura. Le persone hanno cominciato a comprare i quadri e a pretendere le spiegazioni, che vengono “calate” sulla personalità dell’acquirente.

“Mi basta poco per entrare in sintonia con chi si innamora di una mia opera e così riesco a “leggerlo” dentro. Per questo che i miei quadri sono veri e propri strumenti di indagine, per guardarsi dentro e riconoscersi”.

La mostra, che sarà inaugurata mercoledì 5 agosto alle 18.00 dal Sindaco della città, Antonio Silvestri, è curata da Marta Ucciferri e sarà presentata da Gioia Cativa che presenterà la mostra dal punto di vista dello Storico dell’Arte-Critico d’Arte. Eliana Cappussi ha curato come sempre tutta la parte grafica Di Alessandro Cimmino la consulenza sull’allestimento, Franco Iadarola e Stefano D’Alessandro si occupano della logistica assieme a Stefano Spina, Sandra

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