Ioffredi: puntiamo sull’archeologia, è la direzione giusta e i risultati stanno arrivando

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“Con sempre maggior evidenza scientifica i Sanniti Pentri continuano a rivelare la propria grandezza. L’individuazione di siti monumentali e abitativi che arricchiscono il panorama già importante dell’archeologia Italica ci parla di un popolo grande, nel senso più pieno della parola, ed i reperti sconvolgono la storia che finora ci hanno insegnato, inducendo il professor Tesse Steck dell’Università di Leiden a prolungare gli scavi con i quaranta collaboratori di cui si avvale. Siamo testimoni di una importante rivoluzione storica del nostro Paese”.
Queste le parole del consigliere regionale delegato alla Cultura, Domenico Ioffredi, a San Giovanni in Galdo in occasione del convegno “Viaggiando nella storia alla scoperta delle nostre origini” organizzato dalle associazioni Amici del Morrutto e Società operaia San Giovanni. Dinanzi alla qualificata platea di largo della Chiesa, lo studioso Giovanni Mascia ha moderato gli interventi dei relatori che hanno fatto il punto sullo stato dell’arte degli scavi nei siti di Pianelle da cui stanno emergendo nuove e importanti testimonianze ad opera del ricercatore Antonio Salvatore.
Durante la serata, il consigliere Ioffredi ha consegnato una targa al professor Tesse Steck. Il sindaco Mario Piunno ha invece consegnato un riconoscimento all’architetto Franco Valente mentre Stefano Trotta, presidente dell’associazione Amici del Morrutto, ha consegnato un riconoscimento ad Antonio Salvatore.
“Ho sempre sostenuto – aggiunge Ioffredi – un concetto che volentieri ribadisco in questa sede. In Molise siamo pochi e se questa condizione è sempre stata uno svantaggio in molti campi, dal punto di vista archeologico è la nostra carta vincente. Siamo la patria dei Sanniti. Non c’è in Italia e nel mondo un posto in cui le tracce dell’esistenza di questo valoroso popolo di guerrieri si sono così ben conservate. Ci sono ancora tantissimi reperti da ritrovare, i siti sono numerosi e stiamo mettendo in rete il lavoro delle università che li studiano. Non ho paura di dire che è la direzione giusta perché i risultati stanno arrivando”.

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