C’è un ricordo di Aldo Biscardi nel nuovo libro di Domenico Mamone

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S’intitola “L’Italia piega al biscardismo” uno dei saggi contenuti nel libro “Oltre il ‘900”, il nuovo volume di Domenico Mamone, presidente dell’Unsic, il sindacato datoriale con 2.100 Caf e 600 patronati in Italia e all’estero.

Il ricordo di Biscardi parte rievocando il celebre saggio “Fenomenologia di Mike Bongiorno” di Umberto Eco del 1961 e costruendo un arguto parallelismo tra i due fenomeni. “Aldo Biscardi ha dato uno svolta significativa alla storia della televisione, del costume e persino della nostra società, inclusa la politica – scrive Mamone. “La tv in doppiopetto, misurata, calcolata, con rilevanti residui della stagione delle censure è stata spazzata via dalla rintronante agorà, sbracata e provocatoria, messa in piedi dallo showman rosso di capello e di fede politica, con la complicità di giornalisti promossi a veri e propri ‘personaggi’, da Bartoletti a Mughini, da Cazzaniga fino a quel Maurizio Mosca, berretto e toga da magistrato, pronostici fatti con il pendolino (poi lo tradirà per inventarsi “L’appello del martedì” su Canale 5)”.

Mamone cita anche Larino. “Il ‘prociesso’, detto con l’idioma della ‘alicetta di Larino’, raccoglierà l’Italia intera, trasformando una generazione di sobri deputati e senatori in agguerriti politici-tifosi, con aspirazioni ad essere quanto mai vicini – se non sovrapposti – alla platea degli elettori-curvaroli. E non mancheranno a fianco degli ‘sgub’ di Biscardi, intellettuali del calibro di Giovanni Arpino, Carmelo Bene, Pasquale Squitieri, sottolineando come il calcio, soprattutto nel nostro Paese, si conferma l’arte di comprimere la storia universale in 90 minuti, come ha scritto George Bernard Shaw”.

Il volume del presidente dell’Unsic raccoglie 113 scritti dell’imprenditore calabrese, realizzati negli ultimi due anni e mezzo, che vanno dai temi di attualità settoriale, in primis le questioni imprenditoriali (credito bancario, ritardo nei pagamenti, welfare aziendale, lavoro agile, industria 4.0, impresa sociale, patto per la fabbrica), la politica (legge elettorale, reddito di cittadinanza, quota 100), il ruolo del sindacato, per toccare l’attualità dell’economia (contante, debito pubblico, euro, evasione fiscale, sharing economy, ecc.), della scuola, della sicurezza alimentare, dell’immigrazione, dell’ambiente, dell’inverno demografico, dell’Europa.

Non mancano interventi su tematiche internazionali che investono, in particolare, Francia, Grecia, Medio Oriente, Turchia e Venezuela.

Il volume raccoglie, poi, scritti su vicende locali, come il problema della Xylella in Puglia, l’esempio virtuoso di Matera, il fenomeno delle baby gang in Campania, le istanze dei pastori sardi e un approfondito intervento sulla questione meridionale.

Infine i ricordi di alcuni personaggi che ci hanno recentemente lasciato, da Luigi De Filippo ad Aldo Biscardi, da Fabrizio Frizzi ad Andrea Camilleri.

“L’obiettivo del volume è quello di offrire argomentazioni e alimentare confronti sulle principali tematiche e sfide che si offrono in questo nuovo millennio al mondo della rappresentanza sociale e datoriale ed alla stessa responsabilità sociale dell’impresa – spiega l’autore.

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