“Uomo e Galantuomo” di Eduardo De Filippo con Gianfelice Imparato al Savoia

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uomegalanRiparte, seppur tra difficoltà, la stagione invernale del teatro Savoia. Domani sera è il turno di una commedia di quelle che fanno rimpiangere il fatto che l’unico teatro di cui dispone il capoluogo molisano non sia adeguatamente valorizzato. Sul palco, infatti, andrà in scena “Uomo e Galantuomo”, commedia agrodolce dal sapore farsesco di Eduardo De Filippo, forse la più divertente, ma che sicuramente segnò per Eduardo il passaggio dalla farsa al teatro di prosa. Quando poi a salire sul palcoscenico è un attore affermato e di valore come Gianfelice Imparato, lo spettacolo diventa imperdibile.

Attore, commediografo e regista, Imparato è fra i protagonisti di Enrico IV di Marco Bellocchio, Romanzo di un giovane povero di Ettore Scola con Alberto Sordi, Facciamo paradiso di Mario Monicelli, Il divo di Paolo Sorrentino, Into Paradiso di Paola Randi e Gomorra. Insomma, un curriculum di tutto rispetto quello del poliedrico napoletano, a garanzia della sua professionalità. “Questa è una commedia ponte tra l’Eduardo della farsa e quello maturo – spiega Imparato – Ridendo mette alla berlina falsi moralismi e ipocrisia di una certa borghesia”.”Uomo e Galantuomo”, in effetti, è una commedia di una comicità irresistibile in cui fanno capolino il dramma e l’amarezza. Spesso classificata come farsa perché caratterizzata da una ricca serie di battute e di episodi esilaranti, getta tuttavia uno sguardo sulle contraddizioni tra l’apparire e l’essere, e sui problemi di sopravvivenza all’interno delle dinamiche sociali. Falso perbenismo contro tragedia. Onore da salvare contro la fame. Ma in essa si respirano anche profumi di Goldoni, di Skakespeare, e a tratti un po’ di teatro dell’assurdo. E’ dunque ovvio che si rida molto, ma con quel rigore di cui Eduardo si è fatto ambasciatore della sua arte nella storia. Nell’opera  affiorano tutti i temi che De Filippo sa trattare con profonda sensibilità: il perbenismo borghese, i tradimenti (le classiche «corna»), le alchimie famigliari e la fame che spinge al compromesso. Insomma, quando le difficoltà della vita si fanno pressanti, non è sempre facile tenersi in equilibrio tra le necessità dell’Uomo e le regole del Galantuomo. L’appuntamento è questa sera alle ore 21.
Laura Quaranta

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