Una ‘Cucina gourmet in movimento’: la civiltà della transumanza molisana esporterà in dieci città il messaggio innovativo di Expo

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Un seducente itinerario supplementare della transumanza, ideato per dare a tanti altri italiani l’opportunità di conoscere e assaggiare il meglio dei prodotti enogastronomici molisani legati alla civiltà pastorale, le stesse ‘bontà’ che hanno marcato a fondo l’identità del Molise all’Esposizione Universale che ha appena chiuso il sipario a Milano.
Con questa invitante formula, venerdì 6 novembre partirà dal capoluogo lombardo il food truck del buon mangiare molisano. L’iniziativa prende spunto dal più ampio progetto della ‘carovana della transumanza’, ed è promossa dall’Agenzia di sviluppo rurale Moligal.
L’idea è quella di riportare sul territorio italiano l’esperienza di Expo dove le eccellenze e la sostenibilità sono state proiettate nel futuro. Lo spirito dell’Esposizione, il suo messaggio innovativo, riprenderanno vigore nella miscela che, attraverso il ‘camper’, fonderà il senso metodico e i prodotti della tradizione con l’urgenza tipica del vivere quotidiano da cui ha preso slancio lo ‘street food’. Su un fianco del mezzo attrezzato la scritta ‘Cucina gourmet in movimento’ che renderà ancora più ‘ficcante’ il messaggio diretto per la maggior parte ad appassionati di turismo, gastronomia e cultura delle tradizioni.
Sei giorni in viaggio dalla città che ha accolto e ospitato l’Esposizione Universale fino a Campobasso, sostando in dieci diverse città nelle cui piazze principali la cucina della transumanza molisana riproporrà in maniera pratica e veloce le pietanze realizzate con i prodotti che gravitano nell’orbita dei tratturi. ‘Street food’, qualità del cibo e innovazione possono finalmente convivere.
Unicità e identità sono gli ingredienti di punta di un vero tour del gusto, che scava nella memoria storica dei ‘nostri’ pastori e sapori per ‘imporre’ le prelibatezze in chiave rivoluzionaria. La missione è chiara: dare ancora più sostanza al progetto mediante il quale il Moligal sta caldeggiando la candidatura delle ‘vie della transumanza’ a bene immateriale dell’Unesco. Un mattoncino in più per edificare il patrimonio universale dell’uomo. In sostanza, penetrare più a fondo la matrice di un fenomeno, la transumanza, che rappresenta forse l’unico tratto identitario del Molise.
A godere dello ‘street food’ della ‘Cucina gourmet in movimento’ saranno i cittadini di Milano, Parma, Modena, Bologna, Rimini, Ancona, Teramo, L’Aquila, Foggia e Campobasso. A bordo del mezzo, un cuoco, un tecnico e un esperto capaci di ‘raccontare’ i prodotti utilizzati nel modo più efficace. Dieci città in sei giorni con fermata finale in piazza Prefettura a Campobasso dove il food truck sosterà tre giorni in concomitanza con l’altra grande manifestazione d’autunno organizzata da Asvir Moligal: il laboratorio della ruralità e innovazione, dal titolo “Uomini e territori, idee per lo sviluppo locale dopo Expo”.
Questi i prodotti che porteranno il Molise del buon mangiare nelle piazze italiane: vino del Basso Molise, pane di Venafro e Ripalimosani, formaggi (caciocavallo, scamorza, manteca, stracciata) dell’Alto Molise, pomodori di Montagano, legumi di Santa Croce di Magliano, olio di Venafro e San Martino in Pensilis, tartufo del Matese e dell’Alto Molise, insaccati del Basso Molise, ostie e miele dell’Alto Molise.

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