Un colpo mortale chiudere oculistica a Larino, nessuno si ribella, solo rassegnazione

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” Se per davvero chiude anche il reparto di oculistica a Larino, polo di eccellenza a mio avviso di fama mondiale, struttura questa dove per decenni si sono susseguiti migliaia e migliaia di interventi su pazienti provenienti da ogni parte d’Italia e dall’estero, fiore all’occhiello molisano grazie ad una scuola di altissima professionalità nata intorno al dott. Ermanno Dell’Omo, il vero e riconosciuto maestro per tanti allora giovanissimi suoi assistenti, il capo, il primario, ebbene, se per davvero a fine mese chiude per davvero i battenti, bè, allora siamo per davvero alla decimazione della sanità pubblica molisana, alla sua disintegrazione e pertanto non ci restano che le barricate”. E’ quanto dichiarato da Aida Romagnuolo capogruppo della Lega alla Regione Molise, in occasione della sua ultima visita nella cittadina frentana. A Larino, – ha continuato Romagnuolo,-  si avverte un clima di disperazione, di incredulità su quelle che non appaiono più come semplici voci ma la pura e dura verità e, questo, non possiamo consentirlo, perché l’Ospedale di Larino deve tornare ad essere il polo sanitario di sempre con tutti i suoi servizi di riferimento, così come rivendicato da Matteo Salvini e come annunciato pochi giorni fa dal Presidente Toma. A Larino sarò costantemente presente e mi schiererò sempre dalla parte dei cittadini, perché il territorio è casa mia, perché Larino è casa mia. Come si fa a chiudere il reparto di oculistica a Larino,-  ha continuato Romagnuolo,-  dal momento che anche alcuni grandi dello sport mondiale, atleti che per le loro società sportive di appartenenza valgono milioni di euro, stelle dello sport di prima grandezza che potevano scegliere di essere operati in qualsiasi parte del mondo hanno scelto Larino e, mi riferisco al calciatore Edgar Stevens Davids della Juventus, cioè un calciatore di proprietà della famiglia Agnelli e quindi della Fiat? Vuol dire che rappresenta un polo di eccellenza. E più di tutti a Larino a sposare questa mia tesi e lo ringrazio, è il dott. Franco Rainone, già radiologo del Vietri ed oggi candidato come sindaco alle prossime elezioni amministrative e, tutto questo, mentre un silenzio assordante cala come una cappa sull’intera cittadina, nessuno parla, nessuno si ribella, solo rassegnazione. Con Rainone, – ha ancora proseguito Romagnuolo,-  ci vediamo spessissimo, perché è vicino alla Lega, perché sostengo la sua lista “Noi per Larino” e perché condivide con me, anche la scelta di riportare in vita l’ospedale Vietri ormai in coma ma non ancora deceduto, considerato che nel nostro progetto della Lega l’ospedale Cardarelli deve diventare un polo chirurgico e quello di Termoli un polo di medicina. E proprio Rainone, ha concluso Romagnuolo, sta tentando di creare per Larino un polo misto, pubblico e privato con a capo il prof. Filippini pur di tenere in vita il glorioso Vietri. La palla ora, è solo nelle mani del Direttore Generale Gennaro Sosto.
( Nella foto Rainone e Romagnuolo)

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