Udc verso lo scioglimento?

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Sarà il congresso nazionale dell’Udc, da celebrarsi entro la fine del prossimo mese di gennaio, a sancire la nascita di un nuovo soggetto politico che in Italia raggrupperà al suo interno quanti si riconoscono nel popolarismo europeo. Oggi a Roma al teatro Quirino si è conclusa la due giorni di intensi confronti dei dirigenti regionali dell’Udc al termine dei quali si è dato il via al cantiere aperto per un grande progetto popolare per realizzare una nuova democrazia dell’alternanza di tipo europeo per costruire una grande area popolare e liberale.

All’incontro romano erano presenti il segretario regionale dell’Udc del Molise Teresio Di Pietro, accompagnato dal capogruppo in Consiglio regionale Giuseppe Sabusco e dal segretario provinciale di Isernia Mimmo Izzi.
Confronto serrato e vivace nel corso del quale è stato stabilito il rinvio entro il 31 gennaio 2014 del congresso nazionale e nel contempo sono state fissate tutte le procedure sia per le modalità che per la partecipazione dei delegati che resteranno coloro che sono stati già votati dai vari congressi territoriali.  Rinvio dopo la presa d’atto che si è al lavoro per la nuova formazione politica che vada oltre l’Udc e che porti nel suo grembo anche una presenza importante come Scelta Civica e quanti sono vicini al cattolicesimo democratico.   
Nelle prossime settimane verranno decisi il nome e il simbolo del nuovo partito, grazie anche alla collaborazione dei militanti che questa mattina hanno indicato le proprie preferenze. Nuovo manifesto che sarà la stella polare, punto di partenza di questa nuova formazione politica è ”l’appoggio pieno e leale al Governo Letta perché affronti i problemi del paese e porti a compimento, con il semestre europeo a guida italiana, una radicale correzione della politica europea nel senso del lavoro e della crescita”.
Teresio Di Pietro annuncia che già dai prossimi giorni in tutte le regioni i dirigenti dell’Udc si metteranno al lavoro per formare il nuovo soggetto politico attraverso un cammino che rilegga in pienezza il popolarismo europeo.
Nel corso dell’Assemblea sono intervenuti anche i capigruppo di Camera e Senato, Lorenzo Dellai e Lucio Romano.

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