Romagnuolo (Lega): dopo la riapertura del pronto Soccorso di Agnone, si pensi a Larino e Venafro

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“Il mio ruolo di consigliere regionale del Molise, mi impone di stare sempre e comunque dalla parte dei cittadini, dalla parte dei più deboli e dei più bisognosi, dalla parte di quelle persone che hanno difficoltà anche per prenotare un esame clinico o spedire una ricetta. Si pensi agli anziani, agli ammalati, alle persone che vivono da sole, ecco, se io mi impegno per questo Molise che amo con tutto il mio cuore, questo lo faccio esclusivamente, perchè ho grande rispetto dei suoi abitanti e voglio bene alle persone che ci vivono.

Dopo la riattivazione del pronto soccorso all’interno dell’Ospedale Caracciolo di Agnone, che considero un momento per davvero meraviglioso e, che ha sicuramente reso felici con me tutti gli abitanti di quella meravigliosa area territoriale e di quello straordinario paese che è Agnone, è ovvio che io come tutti gli agnonesi ci sentiamo appagati solo in parte e pertanto auspichiamo che nel più breve tempo possibile vengano riaperti anche gli altri reparti e innanzitutto, con la massima urgenza, il reparto di chirurgia.

Io sono contrarissima agli ospedali di confine.”. E’ quanto dichiarato da Aida Romagnuolo capogruppo della Lega alla Regione Molise. L’Ospedale di Agnone, ha continuato Romagnuolo, deve tornare ad essere, come ha detto il Presidente Toma, una struttura ospedaliera a tutti gli effetti e io, come tutta l’amministrazione comunale con in testa il sindaco Marcovecchio, gli crediamo, dobbiamo credergli.

A questa iniziale e immensa gioia che mi accomuna all’alto Molise, ha proseguito Romagnuolo, vorrei però che a gioire fossero anche i cittadini di Larino e di Venafro e quelli dei loro comprensori che, nei mesi scorsi, si sono visti sopprimere e non per responsabilità della nostra maggioranza regionale o di Toma, i loro Pronto soccorso anche se io invece penso che debbano come Agnone immediatamente riattivarsi, considerato che il mio impegno in politica sostiene lealmente tutto quello che interessa i cittadini e pertanto, non deve rivelarsi come una guerra tra poveri.

Dobbiamo quindi come Regione impegnarci al massimo, ha concluso Romagnuolo, perchè anche Larino e Venafro abbiano nell’immediato, la garanzia e la piena funzionalità dell’emergenza – urgenza all’interno delle loro strutture, perché prima di tutto ci sono il Molise e i molisani.

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