“Non avrò altro Due all’infuori di te” , Alfredo Alberico ci racconta Michele Scorrano

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“Non avrò altro Due all’infuori di te” , libro che racconta Michele Scorrano, ex capitano del Campobasso Calcio. Alfredo Alberico, giornalista sky, autore autore del volume con la collaborazione di Giuseppe Villani, fa un tributo al giocatore che più di tutti ha fatto la storia del calcio campobassano. In libreria da pochi giorni ed è già un successo, un racconto che va dagli esordi del calciatore fino all’abbandono nella primavera del 1984, contornato da tanti aneddoti. Non sveliamo altro, per lasciare il gusto della lettura, ma incontriamo Alfredo Alberico, giornalista molisano ora a Sky Sport ma legato alla sua terra, e questo libro ne è la prova, per introdurci il volume.


Alfredo, è un piacere ritrovarti a parlare del “Molise”, attraverso uno dei suoi protagonisti. Michele Scorrano “il capitano”. “Non Avrò altro Due all’infuori di te”, un volume , scritto in collaborazione con Giuseppe Villani, che parla di un “eroe”, possiamo chiamarlo così?
Sì, è proprio questa la premessa da cui partono le storie che abbiamo raccontato per ricostruire la sua avventura da calciatore, ma anche e soprattutto l’uomo oltre il calcio. E lo abbiamo identificato più precisamente come un supereroe, un mito, una leggenda”.


Il Molise, o meglio la memoria dei molisani a volte si affievolisce, Michele Scorrano potrebbe essere annoverato tra i calciatori, quelli mitici, ma credo che soprattutto le nuove generazioni ne ignorino l’importanza, sia a livello sportivo che per la regione stessa. E’ cosi?
In generale tendiamo a dimenticare. Tutti dimentichiamo qualcosa d’importante, prima o poi succede. Ma non nel caso di Scorrano. Chi lo ha vissuto ne ha tramandato il ricordo il più possibile, mentre ai nostri giovani, che pure lo identificano come il Capitano con la “C” maiuscola, va spiegato a fondo cosa ha rappresentato davvero e perché può essere un modello validissimo da seguire anche oggi: la lealtà, l’impegno, l’attaccamento alla propria terra sono i pilastri, alcuni, di quella che chiamo la lezione del 2”.

Quale l’obiettivo di questo volume? Quando hai deciso di scrivere un libro dedicato al capitano?
Tutto è nato da un atto di puro egoismo: avevo bisogno di raccontare il mio supereroe. Ma è bastato poco per rendermi conto che non era e non poteva essere solo il mio di mito. E allora dovevo condividere per unire. E questo in fondo è quello che ho imparato dal 2 nel mio viaggio, un percorso che mi ha portato a conoscere chi ha amato profondamente Scorrano ma anche chi in realtà non lo ha amato al di là delle apparenze; un percorso che mi ha fatto entrare nella sua famiglia per condividere emozioni forti. Unire, dicevo, e noi siamo diventati un team che, da Giuseppe Villani a Rita Lena, da Lina, Luisa e Mirella Scorrano a Raffaele Di Risio, da Cinzia Calabrese a Giovanni De Micheli e fino a Teresa Colavita, ha condiviso prima al suo interno e ora con chi ha tra le mani il libro, l’epopea del nostro campione. L’obiettivo finale è quello di mettere la famiglia Scorrano nelle condizioni di poter realizzare un progetto a favore della cittadinanza. Ma speriamo di poter andare anche oltre”.

Dai campi della serie D, il capitano aveva portato la squadra del Campobasso in B, un risultato mai più ottenuto. Cosa aveva di speciale questo calciatore?
Nel suo amore per il calcio aveva capito che il pallone poteva essere uno strumento al servizio di un qualcosa di superiore: unire sotto una stessa maglia una regione ma invece tende a dividersi. E lui, assieme agli altri eroi di allora, è riuscito nell’impresa. Ma quello, a mio avviso, è stato l’ultimo e sincero momento di aggregazione della nostra terra”.

Nel tuo lavoro a Sky Sport, di calciatori e sportivi ne incontrerai, ma il carattere, il lato umano quello più intimo, il carisma, incide secondo te, nella formazione di un campione? E Michele Scorrano, che hai conosciuto, aveva carattere?
In realtà, lavorando nella redazione internet i calciatori li vedo più nel rettangolo del pc e della tv che in quello di gioco, quello reale intendo. Ma la bellezza e il vantaggio di internet è il poter vedere, rivedere e rivedere ancora. Leggere, rileggere e leggere ancora fino a conoscere tutto dei protagonisti dello sport. E, sulla base della mia esperienza, sono davvero pochi quelli che nei decenni hanno mostrato lo stesso carisma del 2. Ma è questo che d’altra parte ci permette di parlare di leader eccezionali che si sono distinti. Dentro e, ripeto, anche fuori dal campo”.

Devo ammettere, che se non ci fosse stato questo volume, io stessa non avrei conosciuto la figura di Michele Scorrano, ed appassionata o meno di calcio, credo che aver avuto una squadra che ha militato fino alla B, sfiorando il sogno della serie A, dovrebbe inorgoglire chiunque. Un’ultima domanda, una curiosità, pensare in futuro di incontrare i giovani molisani e presentare la figura di Scorrano?
Il mio sogno è poter girare nelle scuole della nostra regione, nelle palestre e in ogni luogo dove la lezione di Scorrano, ne sono certo, può diventare uno stimolo e un faro per il futuro”.

Dopo questa piacevole chiacchierata non posso esimermi dalla lettura di questo volume, attendendo tempi migliori per un caffè ed aggiornamenti sui progetti di Alfredo e della famiglia Scorrano.

Mariateresa Di Lallo

Pagina ufficiale facebook: Non avrò altro Due all’infuori di te

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