Neet, Italia maglia nera dell’Ue

Dalle tabelle contenute nell’annuario 2016 della Commissione europea ‘Employment and social developments in Europe’ elaborate dall’Adnkronos emerge che un ragazzo su cinque non lavora e non studia in Italia.

Nel 2016 per il quarto anno consecutivo l’Italia si è classificata al primo posto nell’Ue a 28, per numero di Neet -giovani che non studiano e non lavorano- in percentuale al totale della popolazione tra 15 e 24 anni.

Ritornando a ritroso fino al 2006 si scopre che, per altri cinque anni, si è posizionata al secondo posto, preceduta solo dalla Bulgaria, mentre solo un anno è rimasta fuori dal podio, arrivando quarta.

Nel 2016 i giovani NEET ‘Not in employment, education or training’ nell’Europa a 28 erano l’11,5% della popolazione compresa tra 15 e 24 anni; in Italia erano il 19,9%, cioè 8,4 punti percentuali in più.

Poco dietro all’ Italia, al secondo posto, si è classificata la Bulgaria con il 18,2%, seguita dalla Romania con il 17,4%, dall’altra parte della classifica ci sono i più fortunati ragazzi lussemburghesi, qui i neet sono solo il 5,4%, seguiti dai danesi (5,8%) e dagli svedesi (6,5%).

Alfredo Magnifico

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