Molisani nel Mondo/ Lawrence Ambrosino divenne un “punto d’orgoglio” della Chevrolet. Il padre era originario di Casalciprano

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*rubrica a cura di Geremia Mancini e Mariateresa Di Lallo

Il Molise è fatto da molisani, anche da quei molisani che sono emigrati, perchè costretti o per scelta, soprattutto a cavallo delle due Guerre mondiali, ma sempre con un pensiero rivolto alla loro terra, e che si sono distinti in vari settori nel mondo. Con questa rubrica vogliamo ricordarli ma anche ridare dignità ai nostri borghi, ai nostri talenti e nel contempo riaccendere l’attenzione su questo piccolo lembo di terra, non solo per storia, cultura e paesaggi ma anche dal punto di vista degli ingegni. Pultroppo il Molise come i molisani illustri, non sono presenti sui libri di storia, ma è giusto far conoscere ai molisani in primis, alle giovani generazioni, che i loro avi, si sono distinti nel mondo, con sacrifici, allontanandosi dai propri familiari, a volte non riuscendo a tornare nella loro terra d’origine. Di settimana in settimana racconteremo la storia di ognuno di loro, ricordando anche il paese di nascita molisano.

Lawrence Ambrosino nacque a New York, il 14 aprile 1904, da Vincenzo e Maria Maione. Il padre nato a Casalciprano, in provincia di Campobasso, giunse negli Stati Uniti nel 1886 e lavorò, come muratore, nel campo dell’edilizia.
Vincenzo sposò l’italo-americana Maria Maione e i due ebbero, oltre a Lawrence, altri sei figli: Carrie, Susan, Paolo, John, Arthur e Alfred.
Lawrence dopo aver frequentato la “ Roosevelt High School” a New York ottenne un master in ”amministrazione aziendale”. Nel 1921 iniziò a specializzarsi nel settore delle vendite di automobili. Dopo diverse e fortunate esperienze ottenne la concessionaria della “Chevrolet” a Jersey City, capoluogo della Contea di Hudson, nel New Jersey.
Nel 1927 sposò Philomena Capobianco (fu una volontaria molto attiva nel sostenere, con il marito, le organizzazioni caritatevoli nel New Jersey.
Morì a Atlantis in Florida l’11 luglio del 2004) che gli diede due figli: Lawrence Jr. e Barbara Mae (nata il 22 ottobre del 1933). Lawrence ottenne risultati eccezionali divenendo un punto d’orgoglio della “Chevrolet”.
Fu Presidente della “Hudson County Automobile Dealers Association”; Presidente della “Hudson and Essex Counties Chevrolet Dealers Association”; Vice Presidente Kiwanis Club e autorevole esponente di varie altre associazioni. Gli subentrò nell’attività il figlio Lawrence Jr. che fu Presidente del Consiglio d’amministrazione della “ Hudson City Savings Bank” di Paramus nel New Jersey.
La figlia Barbara morì a Poughkeepsie il 1 settembre del 2011. Una nipote, Victoria Kron Ambrosino, laureatasi alla “ Denison University” è stata, tra le altre cose, responsabile della pubblicità e delle promozioni dei “Regent International Hotels” di Hong Kong.

Casalciprano (CB).Non è semplice risalire all’origine del toponimo del paese; forse al nome originario “Casale” fu successivamente aggiunto “Ciprano”, dal nome di un probabile feudatario o fondatore longobardo del paese. Nei secoli sono tante le famiglie nobiliari succedutesi che avevano in possesso il feudo di Casalciprano.


Sul piano turistico si segnalano in architetture religiosa: laChiesa di San Salvatore, la Chiesa di San Rocco, il Santuario della Santissima Annunziata in Castagneto. In ambito di architetture civili: il Palazzo ducale, il Palazzo Chinno, il Palazzo Montalbò.


Chiesa di San Salvatore: antichissima, tanto che noon se ne conoscono le origini. La porta maggiore e la porta laterale la dicono romanica. Della chiesa primitiva, forse situata nello stesso sito, non rimane quasi nulla all’infuori dei pezzi che formano le due porte. Il terremoto del 1456 o quello anche più terribile del 1348 probabilmente l’abbatterono. Durante i secoli la chiesa ha subito diversi restauri e riedificazioni, fino all’edificio che oggi rimane. Sull’altare maggiore c’era un quadro copia di parte della Trasfigurazione del Sommo Raffaello (oggi conservato nella Chiesa di S. Maria del Giardino). Vi è anche una statua della Immacolata , del Citarelli o del Di Zinno. Preziosa e antichissima è l’acquasantiera della primitiva chiesa quattrocentesca che porta nel cavo il divino pellicano. Si può ammirare anche un ricco e grande trono in cui è la Madonna del Carmine.

Chiesa di Santa Maria del Giardino: Le sue origini potrebbero trovare collocazione tra il XIII e il XIV secolo. All’interno si può ammirare il dipinto di Benedetto Brunetti raffigurante la Madonna in adorazione di Gesù Bambino. L’opera, caratterizzata da un insolito sfondo color oro, è databile intorno al 1680. La statua della Madonna dell’Annunziata, assieme a tutte le altre statue della Parrocchia, è conservata in questo luogo.

Ma particolare importanza assume Il Museo a cielo aperto della memoria contadina, nato nel 2004. L’unicità del progetto si trova nel percorso espositivo che coincide con quello di un’ideale visita del borgo, seguendolo si trovano quadri di vita quotidiana e nel contempo si ammira paesaggio e borgo. Il percorso si compone di due parti quella del paese e dei suoi vicoli e quello all’interno di abitazioni. Il percorso esterno è ricco di oggetti, strumenti e costumi, prevalentemente originali e riconducibili a usi quotidiani della vita contadina, inseriti in teche, mentre i dipinti, ispirati alla documentazione fotografica, descrivono momenti di aggregazione: la festa, le attività contadine, gli eventi religiosi, fino alle sculture in bronzo che ritraggono figure catturate come in una istantanea mentre i bassorilievi in pietra raccontano il lavoro antico di uomini e donne. Fino ad addentrarsi al’interno delle case dove oggetti e scene tipiche della realtà contadina ci riportano nel passato, un vero e proprio viaggio nel tempo.

*Geremia Mancini – presidente onorario “Ambasciatori della fame”
*Mariateresa Di Lallo – giornalista pubblicista, appassionata di storia, usi e costumi medioevali e ricercatrice di tradizioni popolari molisane

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