Legautonomie aderisce al Comitato Unitario in difesa della Corte d’Appello

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Sono molte le ragioni perché la Corte d’Appello resti nel Molise e tutte ben evidenziate dal dibattito in corso. Noi ne poniamo l’accento alcuni che più ci stanno a cuore. C’è quella di principio per una giustizia giusta e quindi per istituzioni giudiziarie di prossimità, accessibili a tutti con ragionevole facilità e quindi con la possibilità per ogni cittadino di esercitare il suo diritto alla giustizia. Le “razionalizzazioni” di servizi avviate da qualche tempo stanno facendo capire a molti molisani il valore dell’autonomia regionale, senza la quale il Molise tornerebbe non solo “periferico” come dicono gli studiosi, ma emarginato. Certo la riorganizzazione del territorio è esigenza non negabile ma bisogna attuarla con razionalità e preoccupazione di mantenere i servizi essenziali per il diritto di cittadinanza.  Con questo spirito e la sua storica presenza su questi temi Legautonomie Molise aderisce al Comitato, alla sua azione, alla sua proposta perché si conservi la Corte d’Appello a Campobasso.
La seconda ipotesi subordinata che prevede anche una riorganizzazione dell’ambito territoriale ci pare anche una risposta efficace e responsabile rispetto alla conservazione dell’autonomia nella necessità del contenimento della spesa. La proposta di mantenere la Corte nel Molise non risponde al desiderio di mantenere il pennacchio sul cappello. E’ evidente che il Molise e Campobasso giocano una posizione centrale e conveniente anche per il Vastese, la Daunia e il Beneventano, preferibile a collocazioni più lontane, con distanze contenute. Una soluzione di questo tipo sarebbe una risposta giusta e significativa di riorganizzazione dei territori di fronte a proposte demenziali se non farneticanti su questa tematica generale.  Una tale soluzione, se inevitabile, rappresenterebbe un modo efficace di rispondere all’esigenza di riorganizzare i territori federandosi, senza particolarismi ma senza negarsi. Legautonomie invita gli enti suoi associati e gli enti locali in generale ad aderire al Comitato ed all’azione perché indicativa anche per la problematica che dovremo affrontare.

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