L’angolo della Psicologa/Il coraggio di perdere l’equilibrio

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C’è sempre un momento, quando decidi di metterti in viaggio, in cui muovi il primo passo e accetti il rischio di perdere l’equilibrio. Quello è l’istante esatto in cui ti avvii verso il nuovo che non conosci, lasci le certezze e cominci il cammino.

Come mai, ad un certo momento della nostra vita, sentiamo di doverci mettere in cammino?

La motivazione è la stessa che muoveva i nostri antenati preistorici. E’ il bisogno di cercare la vita attraverso la ricerca di cibo e sicurezze1. La motivazione che muove l’uomo di oggi è, allo stesso modo, la stessa ricerca di cibo, non di quello che nutre il corpo però come era per i nostri antenati, bensì quello che dona benessere allo spirito.

A muovere l’uomo di oggi è il bisogno, quello stato di mancanza, che spinge verso la ricerca di una risposta, la quale, a sua volta genera il desiderio che lo apre ad opportunità nuove.

In questo muovere il “passo oltre”, quello volto alla ricerca ed alla soddisfazione delle nostre dinamiche interne, ancora insolute, è necessario che si effettui un preventivo passaggio dalla dimensione del bisogno a quella del desiderio.

Vediamo, con l’aiuto di Ignazio Punzi, psicologo e psicoterapeuta, che sta disegnando con le sue brillanti intuizioni, una nuova pagina della psicologia contemporanea, cosa si intende per dimensione del bisogno e cosa per dimensione del desiderio.

La dinamica del bisogno nasce nella dimensione biologica ed è legata all’istintività, per questo è comune a tutti gli altri animali. Quando nella vita adulta prevale e permane la logica del bisogno significa che il passato vive ancora nel presente in maniera disfunzionale, con i suoi vuoti e le sue ferite, che continuano ad influenzare i vissuti attuali.

Quando prevale la dimensione del bisogno è come se, nell’adulto, continuasse a vivere quel bambino che non ha ricevuto, in modo adeguato, amore e riconoscimento e che oggi reclama attenzione, ascolto, vicinanza ed accoglienza, nell’illusione che l’altro possa colmare quel vuoto antico che sente dentro.

Con tale modalità, però, quell’adulto/bambino sperimenterà soltanto un appagamento momentaneo in cui alla risposta del bisogno seguirà il ritorno della stessa insoddisfazione che, in precedenza lo ha mosso2.

Chi permane nella logica del bisogno – scrive Punzi – è simile ad un uomo che guida l’automobile guardando costantemente nello specchietto retrovisore: prima o poi si farà male e rischierà di farne anche agli altri. Si sta nella vita con gli abiti a lutto, concentrati su ciò che si è perso piuttosto che su ciò che sia e su ciò che può avvenire3.

Il desiderio invece consiste “nell’avvertimento positivo di una mancanza che sospinge alla ricerca”4, pertanto, l’uomo che vive la dinamica del desiderio è un uomo che sa attendere e sa mettersi in cammino, verso il compimento di sé e verso la possibilità di compiere un passo nuovo che apra dinnanzi a lui orizzonti nuovi.

Nell’ottica del desiderio, la mancanza viene vissuta come la possibilità di andare altrove, verso nuovi cammini da tracciare e da percorrere5.

Nell’ottica adulta del desiderio, motivati a seguire il moto interiore che cerca vita, ci mettiamo in cammino.

Nel cammino che si intraprende, riflettendo sulle sagge parole di Madre Teresa di Calcutta: “la felicità è un percorso, non una destinazione”, si coglie a pieno il senso dell’andare e cioè, l’importanza di camminare, rispetto a quella di arrivare.

Allora non ci resta che metterci in viaggio, fuori e dentro noi stessi, di scegliere di fare il passo che ci porta dalla dinamica del bisogno a quella del desiderio. Non ci resta che metterci in viaggio verso orizzonti nuovi.

Buon cammino a chi vuol trovare il coraggio di rischiare l’equilibrio facendo il primo passo e non si lascia fermare.

Dott.ssa Antonella Petrella

Psicologa Psicoterapeuta

1 Cfr. http://www.treccani.it/enciclopedia/la-preistoria_%28Enciclopedia-dei-ragazzi%29/

2 Cfr. Ignazio Punzi, I quattro codici della vita umana, ed. San Paolo

3 Ignazio Punzi, I quattro codici della vita umana, ed. San Paolo

4 Massimo Recalcati, Ritratti del desiderio, ed. Cortina Raffaello

5 Cfr. Ignazio Punzi, I quattro codici della vita umana, ed. San Paolo

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