L’amministratore Ianiro: Basta con le false voci sulla gestione di Campitello

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“E’ ora di finirla col tentativo di affossare il territorio molisano, gettando ombre e diffondendo false voci sulla gestione della stagione sciistica di Campitello Matese”. L’amministratore di Funivie Molise Spa, Nicola Ianiro, non intende continuare a mantenere il silenzio di fronte ad una serie di notizie uscite sui giornali nel fine settimana, attraverso le quali viene danneggiata l’immagine di Campitello e dei suoi impianti. “Secondo quanto riportato da alcuni organi di informazione, negli ultimi giorni di festa del periodo natalizio, in particolare il 6 gennaio, qualche turista arrivato a Campitello avrebbe lasciato la località per l’impossibilità di praticare gli sport da neve. Questa impossibilità viene dai giornali attribuita al mancato collaudo degli impianti sciistici. La notizia, così come presentata, è totalmente falsa”, puntualizza Ianiro. “I nostri impianti sono stati collaudati già a dicembre – la seggiovia del Caprio i primi di gennaio – e sono perfettamente funzionanti. Nei primi giorni di gennaio dunque erano pienamente utilizzabili, ma ad impedire agli sciatori di dedicarsi all’attività è stato un fenomeno assolutamente naturale. Le nevicate, cioè, hanno raggiunto solo gli impianti di bassa quota, mentre più in alto la poca neve che si era posata non ha assicurato le condizioni ideali per l’attività. Questo dato – unito alle temperature insolitamente elevate per il periodo in questione – ha impedito anche di procedere all’innevamento artificiale, che sarebbe risultato praticamente inutile in simili circostanze sfavorevoli”, prosegue il rappresentante di Funivia Molise.
Insomma, l’amministratore intende ristabilire la verità su quanto accaduto – una verità che è anche facilmente riscontrabile grazie alle foto pubblicate sul sito di Funivie Spa e relative alle giornate delle quali si parla – per “impedire che la stagione turistica venga ulteriormente danneggiata da voci senza fondamento, generando nei potenziali visitatori del Molise sfiducia e voglia, di conseguenza, di andare a spendere i propri soldi in altre località sciistiche”.
Un comportamento, a detta di Ianiro, “irresponsabile” e che “fa torto ad una stazione come Campitello, attorno alla quale ruota un indotto considerevole e che ha determinato la nascita e il consolidamento di tanti posti di lavoro, nei settori alberghiero, della ristorazione, dello sport e del commercio”.

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