Interruzione SS Venafrana e viabilità. Patriciello: Bretella Anas sempre più necessaria

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“L’interruzione prolungata di un tratto stradale è sempre causa di disservizi e di problemi relativi alla viabilità. Il fatto che, poi, la strada in questione sia anche la principale arteria di collegamento tra Molise a Campania, rende tutto ancor più complesso”. Commenta così Aldo Patriciello, europarlamentare molisano, l’attuale situazione della viabilità stradale a seguito dell’interruzione della SS 85 Venafrana, causata da una frana all’altezza del Comune di Sesto Campano. “Ferma restando l’impossibilità di prevenire ogni singolo danno provocato dai sempre più frequenti fenomeni di dissesto idrogeologico – afferma Patriciello – , resta l’urgenza di ripristinare quanto prima la viabilità della strada statale 85 Venafrana, attualmente interrotta all’altezza di Sesto Campano. E questo non soltanto per la normale regolarizzazione del traffico in entrata e in uscita dal Molise ma anche per ragioni proprie di sicurezza: nei giorni scorsi, infatti, sono aumentati gli incidenti tra gli automobilisti che si sono avventurati alla ricerca di strade alternative con lo scopo di bypassare il tratto stradale interrotto. Tutte problematiche – prosegue l’eurodeputato azzurro – acuite dal fatto che la nostra Regione non possiede un’ampia e strutturata rete infrastrutturale: in mancanza di autostrade, aeroporti e linee ferroviarie veloci è normale che la chiusura, seppur temporanea, di una strada statale sia fonte di numerosi disservizi per tutti i viaggiatori. Quanto accaduto rende ancor più necessaria la ricerca di nuove soluzioni per risolvere, o quantomeno alleggerire, i problemi legati alla viabilità dei nostri territori. Mi auguro ad esempio – spiega Patriciello – che i lavori per realizzazione della bretella Anas che collegherà Ceppagna alla SS 85 Venafrana Variante inizino il prima possibile, visto che le risorse economiche sono disponibili. Un’opera che credo sia utile non soltanto sotto il profilo della circolazione stradale ma anche e soprattutto da un punto di vista di lotta all’inquinamento urbano. Non è la prima volta, infatti, che l’Italia viene bacchettata da Bruxelles per la violazione della legislazione che dal 2005 impone livelli massimi di concentrazione delle polveri sottili nelle nostre città. La realizzazione della bretella stradale in questione, deviando il grosso del traffico fuori dall’area urbana di Venafro, permetterebbe una sensibile riduzione dei gas di scarico dei mezzi di trasporto che hanno causato negli ultimi anni il superamento dei limiti di inquinamento prescritti dalle normative europee”, conclude l’eurodeputato.

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