Il saluto della Venittelli in occasione del dibattito organizzato per discutere del ruolo della Sinistra giovanile in Basso Molise

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Cari Giovani Democratici del Basso Molise, da parlamentare del Pd con radici nel territorio in cui voi vivete e avete deciso meritoriamente di fare politica, sono lusingata dell’invito che mi avete rivolto a partecipare al dibattito sulle prospettive della Sinistra giovanile. Purtroppo una concomitanza da tempo programmata, che mi vede investita dell’onere della presenza in Veneto quale responsabile nazionale del Pd per la pesca e l’acquacoltura mi impedisce di essere insieme a voi oggi, ma non di aderire idealmente e mentalmente a questa iniziativa, che ritengo essere di grande valenza.
Sì, poiché è giusto, sacrosanto e doveroso che le giovani generazioni scalpitino, cercando di trovare nuovi spazi e noi che guardiamo loro con simpatia, dobbiamo anche sforzarci di non precludere ambizioni legittime, altrimenti non avrebbe senso stimolarne l’avvio di un cammino politico e partitico.
Il ruolo dei ragazzi, dei ventenni, dei trentenni, ma anche degli adolescenti che si impegnano nelle sezioni è fondamentale per il naturale ricambio della classe dirigente e l’invito che formulo oggi, per iscritto, non potendo dirvelo ‘de visu’ è quello di realizzarvi coinvolgendo e aggregando, ma anche analizzando le problematiche del territorio, supportando chi opera e agisce sia nei livelli dirigenziali del Partito democratico che nelle istituzioni, preparandovi il terreno per il momento in cui voi stessi avrete in carico queste responsabilità.
Ma più di ogni altro aspetto, vi sprono a una formazione davvero profonda e ad amplissimo spettro. Il territorio ha bisogno di voi, per crescere insieme.
Proprio per questo, posso anticipare che insieme ai Giovani democratici nelle settimane a venire ci prodigheremo nell’illustrare a iscritti e simpatizzanti di ogni circolo e ogni comune del territorio le enormi possibilità di impegno e impiego che si avranno e si potranno avere con l’agricoltura sociale, con agri-nido, fattorie didattiche e strutture bucoliche di riabilitazione, da affiancare alle coltivazioni, in un contesto storico che vede il riavvicinamento convinto dei giovani al settore primario.

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