Il Coordinamento L’Altra Europa – Molise aderisce alla manifestazione della Fiom a Napoli

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Il Coordinamento Regionale “L’Altra Europa – Molise” esprime vicinanza e solidarietà ai lavoratori metalmeccanici in vista della manifestazione del 21 Novembre, prevista a Napoli con lo sciopero del Centro-Sud Italia indetta dalla FIOM. Saremo presenti con una nostra delegazione, condividendo pienamente le ragioni alla base dello sciopero: il jobs act, la legge di stabilità e le altre misure messe in campo dal governo Renzi sono un attacco ai diritti dei lavoratori e spingono sempre più verso una politica recessiva che creerà ulteriore disoccupazione, aumentando in questo modo la precarietà di tutto il mondo del lavoro. Invece di estendere i diritti a tutte e a tutti, attaccano anche quei pochi caposaldi ancora parzialmente in piedi, come l’articolo 18 e provano a innescare una guerra tra generazioni, i giovani precari disoccupati contro gli anziani “occupati e privilegiati”. Niente di più falso, in realtà il coro unanime che va dalla UE passando per la BCE fino alla nostra Confindustria e al Partito Democratico vuole scaricare la crisi interamente sulle classi lavoratrici, abbattendo in modo drastico i salari e demolendo sempre più il welfare e i pochi diritti sociali residui.
Questo tentativo di divisione sociale ha avuto una prima risposta il 14 Novembre, con le grandi manifestazioni e lo sciopero sociale che ha coinvolto lavoratori, giovani e anziani, precari e partite IVA, sottopagati e contrattualizzati, sindacati di base e CGIL, centri sociali e disoccupati. Ed è questa la strada che chiunque abbia a cuore gli interessi popolari deve perseguire con pazienza e perseveranza: unire ciò che la crisi divide. La manifestazione di Napoli mette al centro dell’attenzione anche la realtà del Meridione deindustrializzato, come le crisi aziendali del nostro Molise dimostrano in modo sempre più evidente. Stiamo rischiando, come regione, di vedere azzerata la nostra manifattura e dal nucleo industriale Isernia – Venafro, passando per la ITR di Pettoranello, la GAM di Bojano, fino allo zuccherificio e alla FIAT di Termoli è un elenco di fabbriche in gravissime difficoltà: centinaia, se non migliaia di posti di lavoro sono a rischio.
Rispondiamo all’appello della FIOM con la partecipazione massiccia allo sciopero e alla manifestazione di Napoli del 21 Novembre, preparandoci a fare del 5 dicembre prossimo, data indicata per lo sciopero generale, un appuntamento che vede insieme tutti i soggetti colpiti dalle politiche neoliberiste dell’Europa e dal governo Renzi, per ridare voce ai soggetti sociali che pagano sulla propria pelle gli effetti di una crisi che dura da troppo tempo.

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