Esercizio abusivo di Chimico: interviene il Presidente dell’Ordine Interregionale dei chimici

494

pres ordine chimiciIl Presidente dell’Ordine dei Chimici di Lazio, Abruzzo, Umbria  Molise dr. Fabrizio Martinelli, richiama l’attenzione circa il recente parere del Consiglio Nazionale dei Chimici inerente le competenze professionali riservate al Chimico ed il conseguente esercizio abusivo della professione di Chimico perpetuato dalle altre figure professionali.  Una  circolare recentemente divulgata dall’Ordine Nazionale dei Biologi asserisce: “Si puo’ e si deve affermare che il biologo ha pieno titolo per firmare rapporti di prova e certificati di analisi rifiuti”.

A tal proposito, il Presidente dell’ordine dei Chimici di Lazio, Umbria, Abruzzo e Molise invita a leggere il parere  emanato dal  Consiglio Nazionale dei Chimici, estremamente dettagliato e completo: il quale coniuga in combinato disposto le Leggi nazionali attualmente vigenti e le principali sentenze di merito con le norme internazionali legate alla certificazione, chiarendo l’importanza del recente accordo con il Consiglio Nazionale dei Periti Industriali e dei Periti Laureati.
 
In particolare si ribadisce  ancora una volta la differenza sostanziale tra Rapporto di Prova e Certificazione o Attestazione di tipo “Chimico”, chiarendo che il reato di esercizio abusivo della professione si perfeziona allorquando un atto professionale, abusivo, svolge una funzione pubblicistica e non quando rimane in ambito strettamente privato.
Stante che il Rapporto di Prova  è solo la trascrizione del risultato generato seguendo un metodo, il momento in cui si estrinseca il reato di esercizio abusivo della professione di Chimico, costituendo tale condotta una minaccia per la difesa dell’interesse pubblico, è quello in cui sulla base di tale documento si giunge a conclusioni che richiedono la piena competenza del Chimico, dove per Chimico si intende solo ed esclusivamente l’Iscritto all’Albo Professionale.
 
L’Ordine si è attivato per inoltrare formalmente detto parere ai Tribunali, alle Procure, alle Amministrazioni Provinciali, ad Arpa ed alle ASL del territorio, e contemporaneamente nell’istruire un fascicolo contenente evidenze di Abuso di Professione da presentare all’Autorità Giudiziaria.
 
In tale ottica il Presidente dr. Fabrizio Martinelli dichiara :“Invito ogni iscritto ad inoltrare documenti, atti e certificazioni in generale che possano costituire “Notizia di Reato”.

Commenti Facebook