Esattorie. I sindacati chiedono uno sforzo congiunto alle forze politiche, strutture regionali e amministratori

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esattoria-isernia1Le segreterie Regionali e le R.s.a. intendono innanzitutto esprimere il proprio apprezzamento per il percorso intrapreso dall’Amministrazione Regionale al fine di risolvere il problema del settore Riscossione Tributi dopo la cessazione dell’attività del Concessionario Esattorie S.p.A.. Tuttavia le stesse sigle scriventi non possono esimersi dall’esprimere la propria preoccupazione legata principalmente al fattore tempo e alla improcrastinabile necessità di portare a compimento il lavoro svolto grazie a un impegno forte e definitivo della politica e delle strutture interessate.

Come noto, la questione del settore riscossione è divenuto argomento di interesse sindacale per la situazione dei 68 lavoratori molisani attualmente in cassa integrazione dopo che la società per cui lavoravano, la Esattorie S.p.A., ha avviato procedura di concordato preventivo cessando l’attività. Poiché la vertenza lavorativa si intersecava con il problema delle amministrazioni locali di gestire il
servizio, possibilmente con maggiori garanzie ed a costi inferiori, è stato aperto un tavolo tecnico chiamato a sviluppare il progetto di un sistema integrato di finanza regionale attraverso la costituzione di un organismo a partecipazione esclusivamente pubblica che potesse svolgere l’attività secondo le regole dell’in house providing. Questo percorso strategico non poteva che avere impulso dalla Regione a beneficio di tutti gli Enti del territorio, sia per i suoi compiti di programmazione che per la funzione di coordinamento che essa ha all’interno della finanza territoriale. Il nuovo soggetto dedicato al servizio di riscossione dovrà perseguire l’obiettivo di abbassare i costi a carico degli Enti e dei contribuenti e migliorare sotto ogni profilo il servizio stesso. Seguendo queste linee guida si ritiene che la soluzione portata avanti potrà di riflesso risolvere anche il problema dei lavoratori ex Esattorie che possono costituire uno degli elementi di
economicità ed efficienza spendibili per la riuscita del progetto. Grazie all’attività dell’Assessorato al Lavoro e al prezioso supporto offerto dalla Finmolise è stato
possibile procedere alla raccolta dei dati ed alle analisi tecnico – economiche di fattibilità, è inoltre stata recentemente licenziata la legge regionale n.16/2013 che permette l’affidamento della tassa automobilistica ad una società in house appositamente costituita, tuttavia il grande lavoro svolto fino ad ora rischia di essere vanificato se non si prevedono gli strumenti necessari a concretizzarlo. E’ ora necessario e urgente che l’amministrazione affidi a un soggetto da essa determinato tutti i poteri necessari alla costituzione e all’avvio della struttura che si vuole creare, è necessario che la Regione si faccia parte attiva in prima persona ma anche verso i Comuni e gli altri Enti del territorio affinché siano informati della grande opportunità loro offerta e forniscano una adesione generalizzata, solo in questo modo l’idea potrà portare risultati concreti
.
L’approssimarsi delle scadenze tributarie che cadono nel mese di dicembre potrebbero spingere gli Enti a trovare soluzioni alternative vanificando tutte le risorse messe in campo fino ad ora e per questo auspichiamo che l’Ente Regione metta in campo tutte le risorse disponibili per arrivare al risultato in tempi brevissimi così da dare modo ai Comuni (e ai propri uffici) il tempo tecnico per
aderire all’iniziativa. Chiediamo uno sforzo congiunto delle forze politiche, delle strutture regionali e degli amministratori locali, un riscontro chiaro e immediato per sfruttare una opportunità che è di tutti i molisani e che costituisce quella visione di lungo respiro che non deve sfuggire a chi governa un territorio…

Fabi
Cgil Fisac
Ugl
Uilca
Uiltucs 

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