Cucina e dintorni/ Turismo in Molise: ora tocca alla cucina

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di Stefano Manocchio
Il Molise forse non ha mai visto tante risorse disponibili, tra fondi regionali, nazionali e comunitari, per le attività di sviluppo turistico (che dalle nostre parti sono soprattutto agrituristiche). Di recente la regione ha avuto vasta esposizione mediatica sul tema: primo fra tutti per importanza l’articolo sul New York Times, che pone il Molise nei primi 50 posti da visitare quest’anno. Per la cucina molisana, che vanta tradizione, prodotti della terra e zootecnici di assoluta qualità, coltivazioni in parte ancora intatte, è un’occasione da non sprecare per farsi conoscere a livello nazionale ed oltre. Occorre però fare un importante passaggio: creare la formazione degli imprenditori e dei dipendenti, tassello essenziale quando il panorama turistico si allarga. Senza questa scelta tanti sforzi, mediatici e sotto forma di passa parola fra clienti, rischiano di risultare vani. Speriamo bene.
LA RICETTA DELLA SETTIMANA. Baccalà fritto. Mettere in ammollo il baccalà per alcuni giorni, rinnovando l’acqua, poi togliere pelle e lische e creare pezzi regolari, da asciugare ed infarinare. In padella versare abbondante olio e far riscaldare per bene, poi versare i pezzi di baccalà, da far dorare da ambo i lati, poi asciugarli con foglio di carta paglia. In impiattamento aggiungere una spolverata di pepe.

  • giornalista appassionato di cucina
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