Cucina e dintorni/ I ristoranti italiani ‘tristellati’ del 2021

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di Stefano Manocchio*

E’ un appuntamento annuale imperdibile per tutti quelli che vivono nella gastronomia, nella ristorazione e intorno all’una e all’altra; ma la vasta eco dell’inizativa la rende momento importante anche per migiaia di appassionati di cucina. Il lavoro fatto nello ‘studiare’ le puntate di MasterChef, Prova del cuoco, Accademy varie lascia il posto alla voglia di sapere collettivo su chi siano i ‘top del top’ nella Guida Michelin.

L’edizione italiana del 2021 è appena uscita e, forse complice anche lo stop del lockdown che certo ha reso il lavoro ben più difficile del solito, avrebbe deciso (non abbiamo il volume disponibile) di confermare gli undici ristoranti tristellati dello scorso anno.

Che sono:

1) Mudec di Milano di Enrico Bartolini,

2) Uliassi a Senigallia,

3) St. Hubertus di Norbert Niederkofler a San Cassiano,

4) Piazza Duomo di Alba di Enrico Crippa,

5) Da Vittorio a Brusaporto dei fratelli Cerea,

6) Dal Pescatore sull’Oglio della famiglia Santini,

7) Reale a Castel di Sangro di Niko Romito,

8) Enoteca Pinchiorri a Firenze di Giorgio Pinchiorri e Annie Feolde,

9 ) Osteria Francescana a Modena di Massimo Bottura,

10) La Pergola del Rome Cavalieri di Heinz Beck

11) Le Calandre a Rubano dei fratelli Alajmo).

Ma c’è dell’altro: un giovane, ma già fortissimo chef, Enrico Bartolini, ottiene, con i suoi ristoranti, ben 9 stelle Michelin, che lo collocano al top mondiale (4° posto assoluto dopo i ‘miti’ della gastronomia del pianeta). Il risultato grazie al lavoro di squadra su più ristoranti ed esattamente : 3 stelle con il ristorante a suo nome all’interno del Mudec di Milano, 2 con il ristorante veneziano Glam, ed una a testa con le sue strutture La Trattoria, Locanda del Sant’Uffizio, Casual-Ristorante Città Alta e da quest’anno Poggio Rosso. Un successo per tutta la gastronomia italiana, ormai ‘must’ nel mondo e in grado di non sfigurare con i mostri sacri francesi.

LA RICETTA DELLA SETTIMANA. Minestra rustica di orzo. Pulire e lavare le patate, carote, cipolla, porro, sedano e tagliare tutto a dadini .Cuocere in pentola, con 2 litri di acqua; unire orzo con il trito di verdure, aglio, salsiccia e sale e poi servire con abbondante manciata di pepe

. *giornalista appassionato di cucina.

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