Chiusura ufficio postale a Colli al Volturno: CISL Slp Poste replica al sindaco

In questi giorni è stato dato largo spazio alle affermazioni del Sindaco di Colli a Volturno il
quale, dalle righe degli articoli apparsi sulle testate molisane, ha tuonato contro Poste
Italiane, colpevole di aver sospeso il servizio postale nel Comune medesimo e di aver
spostato le relative lavorazioni nel vicino ufficio di Fornelli.

Il primo cittadino rimprovera all’azienda postale di non aver preso in considerazione i locali disponibili negli immobili del paese, appositamente individuati dall’Amministrazione Comunale e, fra le righe, lascia intendere che vi sia stata una scarsa solerzia nel dare risoluzione alla
problematica, quasi che da parte aziendale non vi sia la necessaria considerazione ed
attenzione nei confronti di una clientela, alquanto trascurata nella circostanza.


Non si ritiene opportuno stigmatizzare ancora una volta la discutibile e scontata
consuetudine, tipica di certo giornalismo di provincia, di ingigantire le notizie
prospettando in questo caso un inesistente disservizio a danno dei cittadini, nel tentativo
di far emergere un rimpallo di responsabilità fra l’Amministrazione Comunale e Poste
Italiane. Tuttavia c’è da dire che le cose non stanno proprio così come riportate dalla
stampa.


Infatti, successivamente al problema strutturale verificatosi ad ottobre nei locali
dell’Ufficio Postale, l’Azienda ha cercato fin da subito di porre rimedio ad eventuali
problemi operativi predisponendo con immediatezza un veicolo sostitutivo in grado di
fornire alla cittadinanza tutti i servizi necessari, facendo affidamento sul senso di
responsabilità e di appartenenza del Direttore dell’ufficio e degli addetti allo
sportello che si sono prodigati con impegno e spirito di sacrificio nel compiere il
proprio lavoro giornaliero in una struttura mobile, in via chiaramente transitoria.
Se poi le condizioni climatiche sono divenute tali da non consentire più al personale di
svolgere l’impegno lavorativo con la necessaria efficienza e professionalità,
necessariamente Poste è dovuta correre ai ripari, in accoglimento delle giuste istanze di salvaguardia della salute dei dipendenti, prevedendo quindi l’ulteriore svolgimento del fondamentale servizio nei locali dell’ufficio postale di un comune viciniore.


Infine, va considerato che se tutte le parti in causa avessero avuto la medesima diligenza
ed operosità dell’Azienda Poste ingiustamente accusata, forse il problema non
ricadrebbe ora sugli incolpevoli clienti i quali tuttavia, dopo il disbrigo delle necessarie
pratiche di allestimento già intraprese da Poste Italiane, verranno comunque accolti e
serviti in un container postale attrezzato e confortevole, dal momento che i locali situati nel paese, inutilmente proposti dal Sindaco collese, prontamente sottoposti alle necessarie verifiche sembra siano risultati tutti privi di adeguato certificato di
agibilità e, purtroppo, da considerare per questo non idonei
.

Commenti Facebook