Angolo della psicologa/ Ogni giorno puoi….

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A Natale puoi

fare quello che non hai fatto mai…”

Chi di voi è riuscito a leggere il verso di questo canto senza intonarlo nella mente?

Pochi immagino. Io no.

A Natale puoi” è un canto meraviglioso, pieno di significato e di parole semplici ma, allo stesso tempo, profonde e ricche di senso. Parole che aprono letteralmente il cuore alla speranza ed alla possibilità che qualcosa possa cambiare e magari, perché no, migliorare. Con la sua melodia, molto orecchiabile, e la voce dei bambini che ne arricchiscono la bellezza, questo canto diventa un vero e proprio motivatore di bontà e buoni propositi.

Potremmo ascoltarlo e cantarlo a ripetizione senza stancarci mai e provando addirittura a fare quello che suggerisce. Il che non sarebbe male.

Forse, però, in tutto questo, si potrebbe anche notare una nota stonata.

Pensiamoci bene, perché a Natale puoi e non ogni giorno?

Perché non potremmo, in qualsiasi momento della nostra vita e, più concretamente, della nostra giornata, riprendere a giocare, riprendere a sognare, riprendere quel tempo che rincorrevi tanto”1?

Perché non potremmo fare ogni giorno di più o provare a dire, ogni giorno, quello che ci sembra cosi difficile dire?: Che bello è stare insieme, che sembra di volare, che voglia di gridare quanto ti voglio bene”2!

Sono dell’opinione che le occasioni non si debbano perdere, che non sempre sia giusto aspettare o peggio ancora rimandare a domani qualcosa che si può fare adesso.

Penso che il tempo presente, l’unico che possediamo, sia troppo prezioso per lasciarlo andare, per farlo fluire senza viverlo in pienezza.

Troppo spesso diamo per scontato che ci saranno altre mille occasioni per dire o per fare quello che vogliamo e forse è anche vero, ma di certo non ci sarà quell’occasione che perdiamo, per la paura di parlare, per il dubbio di sbagliare, per l’incertezza di esporci o per timore di un rifiuto.

Dare per scontato è spegnere la speranza e con essa la possibilità, fino a spegnere, una per volta, tutte le luci che ci fanno brillare di vita.

Non dovremmo mai dare per scontato qualcosa o peggio ancora qualcuno.

Non dovremmo mai lentamente spegnerci presi dalla forza delle abitudini e dalla fatica che comporta tendere l’orecchio ed il cuore all’ascolto di noi stessi e di chi ci sta accanto.

Dovremmo invece, ogni giorno, come dice il canto “riprendere a giocare, riprendere a sognare, riprendere quel tempo che rincorrevi tanto “ ed ancora provare a dire “che bello è stare insieme, che sembra di volare, che voglia di gridare quanto ti voglio bene” senza la paura di sbagliare, senza il timore di fare male o di farci male.

Nel tempo ho imparato che l’amore condiviso si moltiplica e la sofferenza portata insieme si divide. Che le parole di bene non possono che portare il bene. Che la prossimità vera non può che stringere reti che sostengono nelle difficoltà. Che il tempo è prezioso e, che passa rapidamente portando via con sè affetti ed opportunità.

Per cui non possiamo aspettare il Natale o l’occasione migliore per dire a qualcuno che gli vogliamo bene oppure quanto sia importante per noi.

Non possiamo attendere per fare qualcosa che desideriamo fare da tempo, rischiamo di non farlo più.

E dunque, armati di gioia e speranza rompiamo il silenzio del timore e riempiamo il nostro tempo ed il nostro spazio con la melodia di questo dolce canto adattandolo ogni giorno al nostro presente “Oggi puoi…”, “Oggi posso…”. Buon Natale ogni giorno!

Dott.ssa Antonella Petrella

Psicologa-Psicoterapeuta

1 Testo del canto “ A Natale puoi”

2 Ibidem

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