Un finto invito a pranzo, un rapimento destinato a entrare nella storia : Leopoldo Santovincenzo a Ti racconto un libro
- redazione informamolise
- 5 ore fa
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Un finto invito a pranzo, un rapimento destinato a entrare nella storia e un gruppo di
ragazzi convinti di poter fermare una condanna a morte.

È da una delle vicende più sorprendenti e dimenticate dell’Italia repubblicana che prende avvio Invito a pranzo con pistola, il libro di Leopoldo Santovincenzo protagonista del prossimo appuntamento di Ti racconto un libro 2026‒ il laboratorio permanente sulla lettura e sulla narrazione promosso e realizzato dal Comune di Campobasso e dall’Unione Lettori Italiani, con la direzione artistica e organizzativa di Brunella Santoli e il patrocinio della Provincia di Campobasso.
L’appuntamento offrirà al pubblico l’occasione di riscoprire una pagina poco nota della storia italiana, capace ancora oggi di interrogare il presente attraverso i temi
dell’impegno civile, della giustizia e della memoria.
Milano, 28 settembre 1962, ore 12.15. Un gruppo di studenti anarchici poco più che
ventenni sequestra il viceconsole spagnolo Isu Elias. L’espediente è semplice e
spiazzante: un falso invito a pranzo. Il movente è impedire l’esecuzione di un anarchico spagnolo arrestato e condannato a morte dal regime franchista. I giovani sequestratori si affrettano a rassicurare giornali e opinione pubblica: «il dottore non corre alcun pericolo». Eppure quel gesto segna l’inizio del primo sequestro politico dell’Italia del Dopoguerra.
Attorno a quell’episodio si muove una galleria di personaggi che avrebbero lasciato un segno profondo nella storia politica e culturale del Paese: il maggiore dei carabinieri Carlo Alberto dalla Chiesa, Rossana Rossanda, il principe Junio Valerio Borghese, lo scrittore Luciano Bianciardi, il cardinale Montini – futuro papa Paolo VI –, Pietro Valpreda, Pino Pinelli e molti altri protagonisti di una stagione attraversata da tensioni ideali, passioni politiche e profonde trasformazioni sociali.
Con una scrittura serrata e un efficace montaggio narrativo, Santovincenzo ricostruisce un fatto di cronaca tanto incredibile quanto rimosso dalla memoria collettiva, intrecciando documenti, testimonianze inedite e ricerca storica. Il risultato è il ritratto vivido di un’Italia che precede le trame nere e gli anni di piombo, un periodo di apertura e fermento culturale nel quale era ancora possibile riconoscere a un atto di forza “motivi di particolare valore morale e sociale”.
Più che una ricostruzione giornalistica, Invito a pranzo con pistola diventa così il
racconto di un’epoca e delle sue contraddizioni, riportando alla luce vicende e
protagonisti che aiutano a comprendere meglio le radici del nostro presente.
Giornalista e autore, Leopoldo Santovincenzo affianca all’attività professionale una
costante ricerca sui temi della memoria civile e della storia contemporanea. Con questo volume restituisce al dibattito pubblico una vicenda dimenticata, illuminando un passaggio cruciale della storia italiana attraverso una narrazione coinvolgente e rigorosa.
L’incontro con l’autore è in programma giovedì 11 giugno alle ore 18.30 nella Sala
Alphaville di Via Muricchio a Campobasso. Con lui dialogherà il giornalista Filippo
Massari.
Il prossimo appuntamento di Ti racconto un libro è in programma mercoledì 24 giugno, alle ore 18.30, nella Sala Alphaville di Via Muricchio a Campobasso, con il medico scrittore Mino Dentizzi che presenterà Ti ricordo io, un libro che racconta l’esperienza dell’Alzheimer attraverso un intreccio di voci e testimonianze, restituendo l’impatto profondo della malattia sulle relazioni, sui ruoli familiari e sulla vita quotidiana.