Uiltucs Molise/ La Domenica è da vivere, non da vendere. Continua la battaglia contro le aperture selvagge
- redazione informamolise
- 2 giorni fa
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La UILTuCS Molise, in persona della Segretaria Generale Lidia De Benedittis e della Responsabile del settore Commercio, Milena Colamaio, torna a sollevare con forza la questione delle aperture domenicali e festive indiscriminate nel settore del commercio e della grande distribuzione sul territorio regionale.

Una pratica che, a distanza di anni dalle liberalizzazioni selvagge introdotte dal decreto "Salva Italia", si è rivelata un fallimento economico e un dramma sociale per migliaia di lavoratrici e lavoratori molisani.
"La deregulation totale non ha creato nuova occupazione né ha fatto impennare i consumi, che dipendono dal potere d'acquisto delle famiglie e non dagli orari dei negozi. Ha solo redistribuito i fatturati penalizzando i piccoli esercizi e distruggendo la vita privata dei dipendenti della grande distribuzione", dichiarano la Segreteria Regionale UILTuCS Molise e la Responsabile del settore Commercio.
L'utilizzo indiscriminato del lavoro domenicale è un tema ampiamente discusso ma che ancora oggi non vede una soluzione: i lavoratori sono costretti a prestare servizio la domenica, spesso in modo reiterato e continuativo, soprattutto in una regione come il Molise dove i punti vendita hanno organici ridotti: le domeniche, così, si sovrappongono, perché sono in pochi a ruotare e, per spirito di colleganza, molti non si sottraggono al lavoro, anche quando potrebbero.
Lavorare la domenica e nei giorni festivi dovrebbe essere una scelta personale, condivisa dal lavoratore e non un obbligo a cui non è possibile sottrarsi!
"In una situazione come quella che stimo vivendo negli ultimi anni - continua Lidia De Benedittis, Segretaria Generale UILTuCS Molise - la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro è ormai azzerata.
Lavoratrici e lavoratori, spesso con contratti part-time involontari o flessibili, sono costretti a turni che sacrificano sistematicamente le relazioni familiari, sociali e religiose. Sarebbe, inoltre, importante stabilire una regolamentazione che tenga in debita considerazioni le specificità dei territori di riferimento: nella nostra regione già a forte rischio di spopolamento, le aperture domenicali indiscriminate favoriscono esclusivamente i grandi colossi della distribuzione ed accelerano la crisi del piccolo commercio di prossimità e la desertificazione dei centri storici, senza alcun ritorno reale sul tessuto economico locale.
Ancora. Bisognerebbe distinguere - soprattutto in concomitanza del periodo estivo - tra aree interne dove di domenica le città si svuotano ed aree costiere dove, in considerazione della maggior affluenza di turisti, si potrebbero prevedere assunzioni dedicate così da garantire il giusto riposo ai lavoratori stabilizzati e creare nuove opportunità per le maestranze disponibili a lavorare di domenica.
La UILTuCS Molise, condivide pienamente la richiesta di recente avanzata a livello nazionale dalle federazioni di categoria di un confronto per affrontare ancora una volta il tema e per per restituire alle Regioni e ai territori la competenza sulla regolamentazione degli orari e dei calendari delle aperture. Ritiene, inoltre, che sia da riattivare la discussione sul tema con le Associazioni datoriali del settore, per cercare soluzioni condivise ad una situazione, che, ad oggi, sembra non portare vantaggi a nessuno.
"Non si tratta di bloccare lo sviluppo, ma di governarlo nel rispetto della dignità delle persone. La UILTuCS Molise continuerà a mettere in atto ogni iniziativa di mobilitazione e di sensibilizzazione dell'opinione pubblica e delle istituzioni locali affinché il commercio molisano torni a misura d'uomo. Perché la domenica non si vende, si vive." - concludono Lidia De Benedittis e Milena Colamaio.
La Segretaria Generale UILTuCS Lidia De Benedittis
Molise Settore Commercio UILTuCS Molise Milena Colamaio



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