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Termoli, 2 giugno: Festa della Repubblica disarmata

  • redazione informamolise
  • 6 minuti fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Prosegue a Termoli il programma dei quattro eventi, dal 27 maggio al 17 giugno, per i quali lavorano insieme Pax Christi, Assemblea Palestina Libera Basso Molise e Movimento dei Focolari Italia. Nuovo appuntamento il 2 Giugno, con un presidio in Corso Nazionale / via Adriatica, a Termoli alle 18:30, per una “Festa della Repubblica disarmata”, sul tema “Organizzare la Pace - Stop Tagli e Riarmo - Tutti i soldi per Sanità, Welfare, Scuola e Servizi”.



Diverse proposte erano state lanciate già nei mesi scorsi da associazioni, movimenti e da intellettuali. Il 17 aprile, Rete Italiana Pace Disarmo e Sbilanciamoci con l’appello “La nostra Repubblica della Pace” proponevano cento iniziative popolari in tutta Italia per celebrare la Festa della Repubblica che ripudia la guerra. “Il 2 giugno 1946 gli italiani e per la prima volta le italiane votarono per eleggere l’Assemblea Costituente, che scrisse una delle Costituzioni più avanzate, sotto il profilo democratico, pacifista e sociale, del mondo.


Contemporaneamente gli italiani e le italiane decisero di liberarsi, nel referendum istituzionale che si tenne lo stesso giorno, del Re e della monarchia”. Con l’articolo 11 - “l’Italia ripudia la guerra” - i Costituenti vollero poi demarcare “una nuova fase in cui la guerra doveva essere messa fuori dalla storia, ripudiata in ogni sua giustificazione dalla nuova Repubblica nata dalla Resistenza”. In questi 80 anni di Repubblica, diversi governi hanno trascinato l’Italia in guerre definite “umanitarie”,

giustificando le politiche di riarmo e impedendo che i diritti al lavoro, all’abitare, alla salute, all’istruzione potessero interamente realizzarsi.


“La Costituzione è rimasta però come garanzia per i più deboli, come baluardo della democrazia e della partecipazione”. E lo dimostra la recente vittoria dei NO al referendum del marzo scorso. Da qui, la proposta che l’80esimo anniversario della fondazione della Repubblica sia festeggiato con iniziative popolari, organizzate dal basso e nei territori, in alternativa alla Festa dominata dalle parate militari.


Lo stesso giorno, 17 aprile, il quotidiano Avvenire pubblicava un appello di docenti

universitari e giornalisti rivolto ai responsabili delle istituzioni, e in primis al Presidente della Repubblica, e all’intera società civile italiana. Di fronte all’attuale ordine mondiale segnato dalla politica della forza, richiamando l’articolo 11 della Costituzione, si proponeva per il 2 giugno “una festa di popolo che veda in prima fila la rappresentanza delle scuole e degli ospedali, delle lavoratrici e dei lavoratori, del mondo del volontariato e della cooperazione internazionale che apre lo sguardo solidale sul mondo” perché, in un pianeta che pare rassegnato all'inevitabilità della guerra, l’Italia “può offrire un segnale di speranza per l’umanità intera”.


Un fitto calendario di iniziative, dal 28 maggio al 2 giugno, sta coinvolgendo città di tutta Italia come Verona, Viterbo, La Spezia, Roma, Bologna, Vicenza, Fano, Firenze, Monte Sole (Marzabotto), Faenza, Biella, Reggio Emilia: fiaccolate, convegni, “biciclettate costituzionali”, conferenze stampa, feste multietniche, letture pubbliche della Costituzione, spazi per bambini, passeggiate e giochi. (https://retepacedisarmo.org/eventi/)


I cittadini e le cittadine della città di Termoli entrano a pieno titolo in questo percorso, per festeggiare insieme un 2 giugno disarmato. Sarà dato spazio ad approfondimenti tematici su questioni specifiche e di grande attualità - sanità, lavoro, diritti sociali - partendo dalla convinzione che ogni euro investito in armi è un euro in meno per la spesa sociale e per i diritti.

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