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Taglio del 50% a indennità e gettoni di presenza, più risorse per strade e verde, piano per superare i mastelli: il Consiglio comunale respinge le proposte

redazione informamolise
9 ore fa
Tempo di lettura: 2 min

Sono stati presentati in Consiglio comunale due Ordini del Giorno collegati al

DUP 2027-2029, finalizzati a dare risposta a problemi reali e particolarmente avvertiti

dai campobassani. Entrambi gli atti sono stati respinti dall’Aula.



Il primo, che ha ottenuto 8 voti favorevoli, 13 contrari e 8 astensioni, prevedeva un

Piano comunale per il progressivo superamento dei mastelli attraverso sistemi di

conferimento dei rifiuti chiusi e controllati.


L’esposizione dei mastelli sulla pubblica via, soprattutto quando contengono rifiuti

organici e scarti alimentari, favorisce l’avvicinamento e la permanenza dei cinghiali

nel centro abitato, con conseguenze su igiene, pulizia e decoro urbano e possibili

riflessi sulla pubblica incolumità. L’approvazione dell’Ordine del Giorno avrebbe

avviato un percorso strutturato verso modalità di conferimento alternative,

intervenendo così su uno dei fattori che contribuiscono al fenomeno.


Il secondo Ordine del Giorno, respinto con 6 voti favorevoli, 14 contrari e 10

astensioni, chiedeva alla politica di dimezzare indennità e gettoni di presenza,

destinando le economie effettivamente conseguite alla manutenzione di strade,

marciapiedi e verde pubblico, ambiti nei quali degrado e carenze manutentive sono

criticità quotidianamente rappresentate dalla cittadinanza, dal centro alle periferie.

L’approvazione avrebbe dato un indirizzo preciso, chiedendo agli organi politici di

contribuire direttamente alla cura della città attraverso la riduzione dei propri

emolumenti.


Il confronto tra ciò che l’approvazione dei due Ordini del Giorno avrebbe potuto

produrre e l’esito delle votazioni è netto. Chi ha votato contro, ha scelto di respingere

questi indirizzi. Chi si è astenuto, ha scelto di non sostenerli. Due strumenti pensati per intervenire su questioni tangibili non hanno quindi ottenuto il sostegno necessario dell’Aula.


In Consiglio comunale, tuttavia, ogni voto pesa e chiama ciascuno a risponderne

davanti alle istituzioni, ai cittadini e alla propria coscienza. Non esistono voti neutri

quando si è chiamati a scegliere se sostenere o meno una proposta. Il Consiglio si è

pronunciato e ciascuno risponde della posizione assunta. Restano agli atti le scelte

compiute. Restano alla città le loro conseguenze e i problemi sui quali era stato chiesto di intervenire.


IL CONSIGLIERE COMUNALE

Liberio LOPRIORE

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