Stellantis-Termoli/ Gravina: anche la maggioranza ammette l'emergenza. Roberti ha liquidato un allarme che era fondato
- redazione informamolise
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Il consigliere M5S: "Le parole di Di Lucente a Roma confermano quello che denunciamo da tempo. La responsabilità politica di questo ritardo ricade sul presidente della Regione, sul Governo di centrodestra e sui parlamentari molisani, finora silenti. E l'investimento di Renesys, per quanto positivo, non può diventare l'alibi per dimenticare cosa resta irrisolto su Stellantis".
Le parole pronunciate questa mattina da Andrea Di Lucente, su Stellantis e i suoi piani per Termoli, al tavolo nazionale sull' automotive convocato dal ministro Urso arrivano da dentro la stessa maggioranza che governa il Molise. Ed è proprio per questo che, secondo il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Roberto Gravina, non possono essere derubricate a semplice cronaca.
"Prendo atto, con soddisfazione ma anche con una certa amarezza, che oggi anche un esponente della maggioranza regionale dica quello che il Movimento 5 Stelle sostiene da mesi: che la situazione di Termoli è tutt'altro che risolta, che l'annuncio sui cambi ibridi non cambia il quadro occupazionale, e che senza le produzioni dei motori GSE 900 lavoratori restano senza prospettiva", dichiara Gravina.
Per il consigliere M5S, c'è un dettaglio che non passa inosservato: "Chi oggi porta questo allarme a Roma è lo stesso Andrea Di Lucente che il presidente Roberti, con il recente rimpasto di Giunta, ha sostituito come assessore riportandolo al ruolo di consigliere delegato. Anche chi non siede più in Giunta, quindi, riconosce l'urgenza della vertenza Stellantis-Termoli con la stessa nettezza che il Movimento 5 Stelle chiede da mesi. Un segnale che il problema non è mai stato di chi occupa quella casella, ma della determinazione con cui Roberti sceglie o non sceglie di affrontare la partita."
Gravina riporta quindi il ragionamento al punto centrale: "Quando abbiamo presentato una mozione per impegnare la Giunta a intervenire con determinazione su Stellantis, quella mozione è stata liquidata con sufficienza dal presidente Roberti. Oggi le stesse identiche preoccupazioni arrivano da un rappresentante della sua stessa maggioranza. Cambia chi le pronuncia, ma il contenuto è lo stesso che Roberti ha scelto di non ascoltare."
Il consigliere regionale allarga però il perimetro delle responsabilità, chiamando in causa anche il livello nazionale: "Non si tratta soltanto di una responsabilità regionale. Lo stesso Governo di centrodestra, che pure convoca tavoli, non ha ancora messo sul piatto un impegno vincolante per Termoli. E colpisce il silenzio dei parlamentari molisani di maggioranza: sono loro, prima di chiunque altro, a dover portare in Parlamento il peso di 900 posti di lavoro a rischio, invece di limitarsi a prendere atto di quanto accade ai tavoli romani."
Il consigliere regionale sottolinea il costo di questo ritardo: "Ogni mese trascorso a minimizzare è un mese sottratto alla contrattazione con il Governo e con Stellantis. Parliamo di 900 lavoratori e di un'economia regionale che resta l'unica in Italia a non crescere. La responsabilità di questo immobilismo è squisitamente politica, e riguarda tutti i livelli: dalla Regione, al Governo nazionale, fino alla rappresentanza parlamentare molisana."
Gravina interviene infine anche sull'annuncio dell'investimento di Renesys: "È una notizia positiva per il territorio, e come tale va accolta. Ma dev'essere chiaro di cosa stiamo parlando: nella migliore delle ipotesi, quell'investimento non è sviluppo, è contenimento di un disastro che rischia di consumarsi proprio sul fronte Stellantis.
Non vorremmo che anche questo si trasformasse nell'ennesimo annuncio destinato a sfumare, tanto più che, pur non riguardando l'automotive, si inserisce esattamente nel segmento gigafactory smentendo nei fatti quella narrazione, ripetuta troppe volte, secondo cui elettrico e batterie non sarebbero settori 'vincenti' per via dei costi dell'energia. E allora la domanda è semplice: come la mettiamo? Non si può applaudire a un investimento nella filiera delle batterie e, nello stesso tempo, continuare a derubricare le responsabilità su ciò che nella stessa filiera, con Stellantis, rischia di sfumare."
Gravina chiude con una richiesta diretta a tutti i livelli chiamati in causa: "Roberti prenda atto, con la stessa chiarezza usata oggi dal suo consigliere delegato, che la partita è aperta e urgente, e porti in Consiglio regionale un impegno concreto e verificabile sulla vertenza Stellantis -Termoli. Ma la stessa chiarezza la chiediamo al Governo e ai parlamentari molisani: il Molise non ha più tempo da perdere in distinguo interni alla maggioranza, né a livello regionale né a livello nazionale."