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Sicurezza a Campobasso, Di Giacomo (Associazione Cultura e Solidarietà): «La violenza contro due ragazze minorenni è lo spartiacque»

  • redazione informamolise
  • 11 minuti fa
  • Tempo di lettura: 2 min

La questione sicurezza a Campobasso non può più essere presa sottogamba. È la posizione dell’Associazione Cultura e Solidarietà che, attraverso il presidente Aldo Di Giacomo, nei giorni scorsi ha incontrato il sindaco Marialuisa Forte per un confronto sulle misure da adottare di fronte a una problematica che, secondo l’associazione, sta assumendo dimensioni sempre più preoccupanti.



A rappresentare uno «spartiacque» rispetto a un fenomeno sinora spesso derubricato a semplice vandalismo giovanile è stata la violenza subita da due ragazze minorenni in pieno centro cittadino, nella notte dello scorso 30 luglio. Un episodio che ha profondamente colpito la comunità cittadina e, in particolare, le famiglie con figli minorenni. Nell’ambito delle indagini, il 20 agosto è stato arrestato a Trapani un giovane di 18 anni di origine egiziana, accusato di violenza sessuale di gruppo.


«Dall’incontro con il sindaco Forte – afferma Di Giacomo – ho riscontrato la volontà di

affrontare con maggiore decisione, rispetto al passato, una problematica diventata sempre più complessa. Tuttavia, anche successivamente, si sono verificati troppi episodi, soprattutto nel centro cittadino, tra risse, aggressioni e violenze». «Non abbiamo mai voluto fare allarmismo – precisa il presidente di Cultura e Solidarietà – ma come associazione che rappresenta anche un punto di ascolto e confronto con cittadini e famiglie non possiamo ignorare i segnali che arrivano quotidianamente.


C’è una crescente percezione di insicurezza che non può più essere minimizzata». Tra le questioni sollevate dall’associazione c’è anche quella di via Ferrari. «La chiusura della strada, decisa dalla precedente amministrazione, ha determinato la cessazione di attività commerciali storiche e una profonda trasformazione dell’area con l’avvio di attività condotte da extracomunitari.


Per noi è stato un grave errore», sostiene Di Giacomo. Secondo l’Associazione Cultura e Solidarietà, la riorganizzazione dell’area e i cambiamenti intervenuti negli anni hanno contribuito ad accrescere problemi legati alla sicurezza e a fenomeni di quella che viene definita «movida insana», con ricadute sulla vivibilità del centro cittadino. Con la riapertura delle scuole nelle prossime settimane, per Di Giacomo diventa dunque ancora più urgente rafforzare la presenza delle forze dell’ordine e della Polizia Locale, in particolare nelle zone maggiormente frequentate da giovani e famiglie.

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