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Sette aziende su dieci non superano i controlli sulla sicurezza

  • redazione informamolise
  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Le ispezioni di Inl, Inps, e Inail hanno riscontrato un tasso di irregolarità del 74%, i risultati dell'attività ispettiva contenuti nel Rapporto annuale sulla vigilanza 2025, curato da Inl-Inps e Inail, denunciano; troppi infortuni, troppi morti sul lavoro, troppi lavoratori in nero o irregolari.



Nel rapporto gli Enti hanno delineato un quadro di perdurante criticità,, su un totale di 157.381 controlli, il tasso di irregolarità si è attestato al 74%, confermando che oltre sette aziende su dieci non sono risultate conformi alle norme in materia di sicurezza sui luoghi del lavoro, sono stati accertati quasi 90mila illeciti penali, in aumento rispetto all’anno precedente.


Tra le criticità più ricorrenti, sono emerse:

·        carenze nella formazione e informazione dei lavoratori, nella sorveglianza sanitaria e nella valutazione dei rischi.

·        fenomeni collegati al lavoro nero, con oltre 18mila lavoratori irregolari,

·        interposizione illecita di manodopera

·        sfruttamento lavorativo.

·        oltre 245 milioni di euro di contributi previdenziali non versati

·        15 milioni di euro di premi assicurativi evasi.


Le aree più esposte riguardano la corretta redazione e l’aggiornamento del Dvr (Documento di valutazione dei rischi), la formazione effettiva dei lavoratori, la sorveglianza sanitaria, la regolarità dei rapporti di lavoro, la tracciabilità degli appalti e il rispetto delle condizioni di sicurezza nei cantieri.


Le sospensioni dell’attività imprenditoriale, superiori a 13mila provvedimenti, ha richiamato l’importanza di prevenire situazioni che possono bloccare l’operatività aziendale e generare conseguenze economiche, organizzative e reputazionali.

Se non ci fosse troppa carenza di ispettori del lavoro, il rafforzamento dei controlli potrebbe rappresentare un’opportunità per promuovere ambienti più sicuri, ridurre il rischio di infortuni, contrastare la concorrenza sleale e valorizzare le realtà che investono in legalità, prevenzione e buona organizzazione del lavoro.


L’elevata presenza di violazioni nelle realtà controllate è confermata anche al dato consolidato delle 97.349 ispezioni definite nel corso del 2025, circa 70mila hanno registrato un esito irregolare, con un tasso di irregolarità del 71,9%.


La percentuale maggiore di illeciti è stata riscontrata nel settore industria (74,1%), seguito da terziario (72,4%) ed edilizia (71,8%), nella vigilanza (64%) 87,6% per l’autotrasporto e 82,1% per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.


Sono stati accertati 89.851 illeciti penali, +7,8% sul 2024, tra le criticità più ricorrenti emergono carenze nella formazione e informazione dei lavoratori, nella sorveglianza sanitaria e nella valutazione dei rischi. Il rapporto evidenzia inoltre fenomeni collegati al lavoro nero, con oltre 18.000 lavoratori irregolari, all’interposizione illecita di manodopera e allo sfruttamento lavorativo. Sul piano economico, l’attività ispettiva ha consentito di accertare oltre 245 milioni di euro di contributi previdenziali non versati e circa 15 milioni di euro di premi assicurativi evasi.


Nel Rapporto viene analizzato l’andamento della patente a crediti necessaria per operare nei cantieri temporanei e mobili dal 1° ottobre 2024; dalla sua introduzione e fino alla fine del 2025, sono state rilasciate 479.020 patenti, di queste 14 sono state revocate, mentre sei sono state sospese a seguito di infortuni gravi o mortali.


L’attività ispettiva ha portato alla luce 687 violazioni a carico di committenti e responsabili dei lavori per l’omessa verifica dei titoli abilitativi, a questo si sommano 1.088 sanzioni irrogate per la totale assenza della patente a crediti.


13.263 provvedimenti di sospensione sono stati adottati per gravi violazioni delle norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro, l’83% (10.956 in totale) revocato dopo che le imprese hanno proceduto alla necessaria regolarizzazione delle proprie posizioni.

Alfredo Magnifico

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