“Serve più ascolto, più trasparenza e una visione chiara per il futuro del Molise”
- redazione informamolise
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La AST CISL Molise, dopo aver esaminato la Delibera di Giunta Regionale n. 87 del 30 marzo 2026 relativa all’adozione del Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) 2026‑2028, esprime forte preoccupazione per un metodo di lavoro che appare chiuso, poco partecipato e distante dai bisogni reali del territorio.
Il Coordinatore dell’AST CISL Molise, Antonio D’Alessandro, riferisce che il 24 aprile si è tenuta l’audizione presso la Prima Commissione, un passaggio istituzionale importante, ma che non colma le lacune di un percorso che avrebbe dovuto essere aperto e condiviso sin dall’inizio.
Già dal 20 aprile, infatti, la AST CISL Molise aveva trasmesso alla Regione un documento articolato di osservazioni, con proposte concrete e richieste puntuali su lavoro, welfare, sanità, giovani e aree interne.
Un documento costruito senza il territorio
Il DEFR è stato elaborato esclusivamente all’interno delle strutture regionali, senza alcun confronto con parti sociali, enti locali, associazioni o comunità territoriali.
Per la CISL Molise, questo rappresenta una grave mancanza di partecipazione, soprattutto in una fase in cui il Molise affronta sfide decisive su lavoro, sanità, spopolamento, giovani e servizi essenziali.
Uso dell’intelligenza artificiale senza garanzie
La Giunta dichiara di aver utilizzato sistemi di intelligenza artificiale generativa nella redazione del documento.
Un elemento innovativo, ma privo di trasparenza: non sono indicati criteri, limiti, controlli o responsabilità.
Per la CISL, l’uso dell’IA nella pubblica amministrazione deve essere regolato, tracciabile e condiviso con le rappresentanze dei lavoratori.
Manca una visione politica chiara
Nel provvedimento non emergono priorità strategiche né obiettivi misurabili.
Non si parla di lavoro, giovani, sanità, povertà, aree interne: i temi centrali per il futuro del Molise non compaiono.
Il rischio è che il DEFR si riduca a un documento tecnico, senza una direzione politica capace di guidare lo sviluppo regionale.
Controllo strategico solo sulla carta
Il DEFR viene definito “presupposto per la valutazione dei risultati”, ma non sono indicati indicatori, metodi, responsabilità o tempi.
Senza strumenti concreti, il controllo strategico rischia di restare un adempimento formale, non un vero processo di verifica.
Trasparenza limitata alla pubblicazione
La Regione adempie agli obblighi di pubblicazione, ma non offre strumenti di trasparenza sostanziale:
nessuna versione divulgativa del DEFR, nessun incontro pubblico, nessuna spiegazione chiara ai cittadini.
La posizione della AST CISL Molise
La AST CISL Molise ritiene che il DEFR debba essere uno strumento vivo, partecipato e orientato alle persone, non un documento chiuso negli uffici.
Per questo chiede:
1. L’istituzione di un tavolo permanente di confronto sulla programmazione regionale.
2. Regole chiare e condivise sull’uso dell’intelligenza artificiale nella PA molisana.
3. Obiettivi sociali misurabili su lavoro, welfare, sanità, giovani e aree interne.
4. Indicatori di monitoraggio trasparenti e un rapporto annuale pubblico.
5. Una versione divulgativa del DEFR e momenti di confronto nei territori.
“Il Molise ha bisogno di ascolto, coraggio e visione”
La CISL Molise continuerà a chiedere una programmazione che metta al centro le persone, il lavoro, la comunità e il futuro della nostra regione.
Il Molise non può permettersi documenti che parlano solo agli uffici: servono scelte chiare, partecipazione reale e una visione che guardi lontano.
CISL MOLISE
ANTONIO D’ALESSANDRO