Se il Pronto Soccorso scoppia ... apriamo nuovi spazi
- redazione informamolise
- 3 minuti fa
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È un'odissea che si ripete ogni giorno al pronto soccorso dell'ospedale Cardarelli di Campobasso. Entrare in emergenza presso questo nosocomio spesso si traduce in uno stazionamento in barella anche per svariati giorni.

Lo smistamento nei vari reparti richiede tempi lunghi. Infatti sebbene questi ultimi apparentemente siano vuoti, non si dispone di posti letto per accogliere tutti i pazienti in attesa di ricovero. Il personale del pronto soccorso, in tale contesto, si adopera al meglio per affrontare ogni caso di emergenza, ma manca una vera e propria organizzazione.
Mancano gli spazi, mancano talvolta anche le barelle e in certi casi i malati sono costretti a stazionare ore in ambulanza. E poi i bagni. Uno per le donne ed un altro, minuscolo, per gli uomini. Qui si accede tramite una porta scorrevole talvolta resa invisibile da una barella dove giace una persona in attesa di cure. Il tutto in uno stretto corridoio.
In tale ambaradan non è raro che qualcuno perda la pazienza.... Tuttavia il problema è serio e va affrontato con sollecitudine adottando misure idonee a far recuperare credibilità e fiducia verso un servizio, appunto il pronto soccorso, del nostro capoluogo di regione. Ma, in senso lato, della nostra sanità. Un capitolo che, ahimè, tocca la sensibilità di tutta la popolazione.
Il problema è serio e va affrontato con sollecitudine, magari ottimizzando gli spazi già presenti in questo ospedale e adottando misure idonee a recuperare fiducia e credibilità verso un servizio, appunto il pronto soccorso del "Cardarelli", punto di riferimento per l'intera regione.
Rossella Salvatorelli



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