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Se il Pronto Soccorso scoppia ... apriamo nuovi spazi

redazione informamolise
8 set
Tempo di lettura: 1 min

È un'odissea che si ripete ogni giorno al pronto soccorso dell'ospedale Cardarelli di Campobasso. Entrare in emergenza presso questo nosocomio spesso  si traduce in uno stazionamento in barella anche per svariati giorni. 



Lo smistamento  nei vari reparti richiede tempi lunghi. Infatti sebbene questi ultimi apparentemente siano vuoti, non si dispone di posti letto per accogliere tutti i pazienti in attesa di ricovero. Il personale del pronto soccorso, in tale contesto, si adopera al meglio per affrontare ogni caso di emergenza, ma manca una vera e propria organizzazione.


Mancano gli spazi, mancano talvolta anche le barelle e in certi casi i malati sono costretti a stazionare ore in ambulanza. E poi i bagni. Uno per le donne ed un altro, minuscolo, per gli uomini. Qui si accede tramite una porta scorrevole talvolta resa invisibile da una barella dove giace una persona in attesa di cure. Il tutto in uno stretto corridoio. 


Il problema è serio e va affrontato con sollecitudine, magari  ottimizzando gli spazi già presenti in questo ospedale e adottando misure idonee a recuperare fiducia e credibilità verso un servizio, appunto il pronto soccorso del  "Cardarelli", punto di riferimento per l'intera regione. 


Rossella Salvatorelli 

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