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San Bartolomeo – Campobasso: due corse annunciate, sicurezza dimenticata

redazione informamolise
14 ore fa
Tempo di lettura: 3 min

Il 9 settembre, attraverso la stampa locale, il sindaco di San Bartolomeo in Galdo, Carmine Agostinelli, annunciava in pompa magna, dopo le interlocuzioni con il sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale del Molise, Vincenzo Niro, il ripristino di due corse sulla linea San Bartolomeo in Galdo– Campobasso.



Nell’annuncio si affermava che «era stato effettuato anche un sopralluogo tecnico sul

campo insieme ai responsabili della ditta SATI, durante il quale sono stati testati direttamente su strada i tempi di percorrenza e gli spazi di manovra necessari a garantire un servizio efficiente e sicuro».


Noi chiediamo: quale percorso è stato testato e con quali risultati? Per arrivare a Campobasso, l’autobus parte da San Bartolomeo in Galdo, transita per Tufara, Gambatesa e Piana delle Noci, passa sotto Riccia e torna sulla SS 17 all’altezza della Rondine. Il viaggio dura circa un’ora e 45 minuti. Gli studenti partono alle 5:40 del mattino e rientrano a casa intorno alle 15:40 del pomeriggio. Per loro non è

una prova su strada: è la giornata di scuola, tutti i giorni.


Il servizio avrebbe dovuto rispondere alle esigenze di una trentina di ragazzi. Secondo le informazioni raccolte dalle nostre organizzazioni, oggi sull’autobus SATI viaggiano soltanto quattro o cinque studenti. Circa una ventina di altri ragazzi utilizza invece un autobus privato noleggiato dalle famiglie, che raggiunge Campobasso in circa un’ora. Quelle famiglie pagano di tasca propria per offrire ai figli un

collegamento dignitoso più adatto alle esigenze scolastiche.


Il problema non riguarda soltanto la durata del viaggio. Con la nostra nota del 28 settembre abbiamo segnalato a SATI, alla Regione Molise e al Comune di San Bartolomeo in Galdo che le fermate individuate nel territorio comunale non risultano conformi ai requisiti di sicurezza: la segnaletica è assente o inadeguata, le aree di fermata non sono chiaramente delimitate e mancano spazi idonei all’accostamento dell’autobus. Abbiamo chiesto inoltre di ricalcolare gli orari tenendo conto delle

fermate, delle condizioni effettive del percorso e dei tratti in cui sono segnalati limiti di 30, 20 e 10 km/h.


Un orario è realistico solo se il conducente può rispettarlo senza superare i limiti di velocità.


Sulla strada Galessa, detta “Amborchia”, abbiamo riscontrato dissesti e una segnaletica incongruente (immagine allegata): nello stesso punto sono presenti il cartello «STRADA CHIUSA AL TRAFFICO» e un divieto per i veicoli oltre 15 tonnellate accompagnato dalla dicitura «ECCETTO AUTOBUS».


Con la nota del 29 settembre abbiamo chiesto ai Comuni competenti gli atti che chiariscano se e a quali condizioni gli autobus possano percorrere l’intera strada, nonché la documentazione relativa alle verifiche tecniche sulla sua sicurezza. Attendiamo risposte scritte.

Denunciamo che la Regione Molise, il Comune di San Bartolomeo in Galdo e SATI hanno attivato il servizio senza aver chiarito questioni fondamentali per la sicurezza dei passeggeri e dei conducenti: l’idoneità delle fermate, le condizioni della strada Amborchia, la segnaletica e i tempi di percorrenza. Sono aspetti che andavano verificati prima di far transitare gli autobus su questo percorso, anche con

studenti a bordo. Annunciare un sopralluogo non risolve nessuno di questi problemi.


Si potrebbe persino concedere agli amministratori di aver ereditato una situazione mal gestita. Ma ricordiamo la frase pronunciata da un sindaco e da un consigliere regionale: «Ci sono fermate sicure, ma non a norma, e fermate a norma, ma non sicure». A nostro avviso, aver attivato il servizio senza chiarire queste criticità dimostra non solo la volontà di ignorare deliberatamente le norme di sicurezza, ma anche l’incapacità di essere utili alla collettività.


Chiediamo che siano resi pubblici gli esiti delle verifiche annunciate, che le fermate siano individuate e messe in sicurezza, che gli orari siano ricalcolati sui tempi reali e che venga chiarita senza ambiguità la percorribilità dell’Amborchia. Regione e Comune individuino un collegamento sicuro per autisti e viaggiatori e realmente utile agli studenti. Non basta poter dire che due corse sono state ripristinate.

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