Rider e legalità: anche in Abruzzo e Molise la campagna della FeLSA CISL contro ilcaporalato digitale
Francesca Piscione Segretaria Generale FeLSA CISL Abruzzo Molise “la
partecipazione di tutta la comunità è fondamentale per contrastare lo sfruttamento e
difendere chi lavora nel food delivery. Ognuno può fare la propria parte firmando la
petizione lanciata su change.org dalla FeLSA CISL insieme ai rider autonomi, per
rafforzare qualità e legalità dell’intero settore”.

Pescara, 21 ottobre 2026 - I rider sono ormai una componente stabile della mobilità e
dell'economia delle nostre città. Dietro ogni servizio di consegna di cibo a domicilio e di altri beni di prima necessità, ci sono persone che fanno di questa attività il loro lavoro quotidiano e pertanto meritano tutele adeguate, dignità professionale e massima trasparenza sul piano contrattuale.
Ogni rider ha a disposizione un account su una piattaforma attraverso cui riceve le offerte di consegna e tutte le indicazioni connesse allo svolgimento delle attività, come il punto di ritiro, la tipologia di ordine e le informazioni sul luogo di consegna al cliente.
Un’organizzazione del lavoro innovativa e moderna che però è vittima di un fenomeno che non possiamo più ignorare: il caporalato digitale. Uno dei problemi principali che interessa l’intero settore e che emerge chiaramente dall’ascolto dei rider autonomi che rappresentiamo in Abruzzo e Molise, è l'uso e la proliferazione di account irregolari. Si tratta di un vero e proprio sistema di sfruttamento basato sulla vendita o l'affitto illecito degli account a persone in stato di forte vulnerabilità economica, sociale o prive di documenti regolari a cui si sommano la guida di veicoli senza le necessarie autorizzazioni e l'uso simultaneo di più utenze per eludere i controlli.
L’utilizzo di un account da parte di una persona diversa dal titolare genera una dinamica distorsiva dell’intero sistema che rischia di alimentare illegalità, sottrae occasioni di lavoro, danneggia chi lavora nel rispetto delle regole.
Per questo motivo, attraverso la petizione lanciata dalla FeLSA CISL Nazionale a
sostegno dei rider autonomi, chiediamo che venga garantita la piena applicazione della norma di legge che vieta la cessione degli account a terze persone, attraverso tre
interventi prioritari:
1. Sistemi di verifica dell'identità più efficaci, per garantire che chi consegna sia l'effettivo proprietario del profilo.
2. Canali protetti per le segnalazioni, in grado di tutelare chi denuncia abusi e forme di
sfruttamento.
3. Certificazione qualità e legalità per il settore, volto a premiare le piattaforme virtuose e a proteggere il tessuto economico locale.
“Sradicare il caporalato informatico e l'uso improprio dei multi-account non è unicamente una vertenza sindacale, ma un atto di giustizia sociale e di sicurezza che riguarda l'intera comunità in Abruzzo e Molise, per contrastare irregolarità e sfruttamento. Più legalità significa più tutele per chi lavora.
Ognuno di noi ha la possibilità di contribuire sostenendo la campagna e firmando la
petizione su Change.org https://www.change.org/p/food-delivery-iniziativa-dei-rider-a-
sostegno-della-legalita-del-settore” conclude Francesca Piscione, Segreteria Generale
della FeLSA CISL Abruzzo Molise.



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