top of page

Precariato nella sanità: stabilizzati dopo anni di contratti, ma i lavoratori dovranno essere comunque risarciti

  • redazione informamolise
  • 9 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Il Tribunale di Larino accende i riflettori su una pratica diffusa nel pubblico impiego: l’abuso dei contratti a tempo determinato, seguito – solo in un secondo momento – dalla stabilizzazione.



Il giudice del lavoro ha condannato l’ASREM a risarcire due lavoratori, rappresentati e difesi dell’avv. Luca Damiano del Foro di Vasto ( nella foto) , pur essendo questi nel frattempo stati assunti a tempo indeterminato.


Il punto centrale della decisione è chiaro: la stabilizzazione dei due ricorrenti non è avvenuta tramite un regolare concorso pubblico, ma in diretta continuità con una lunga serie di contratti a termine.


Le lavoratrici, infatti, avevano alle spalle una vera e propria “catena” di rapporti precari:

-17 contratti in circa 11 anni per uno;

- 22 contratti in circa 14 anni per l’altro.


Solo dopo questo lungo periodo sono stati immessi in ruolo, mantenendo la stessa qualifica e mansione. Il giudice richiama un orientamento consolidato della


Cassazione: la stabilizzazione può avere valore “riparatorio” solo se è direttamente collegata all’abuso dei contratti a termine, cioè se rappresenta l’effetto di politiche di sanatoria del precariato.


Ma c’è un passaggio fondamentale: anche quando interviene la stabilizzazione, il danno da abuso non è automaticamente eliminato.


Proprio per la gravità della condotta datoriale – legata al numero elevatissimo di rinnovi e alla durata pluriennale del precariato – il Tribunale ha riconosciuto:

- 9 mensilità di indennità ad un lavoratore;

 -11 mensilità all’altro.


Un precedente che riguarda migliaia di lavoratori pubblici.


La decisione ha un impatto che va ben oltre il singolo caso. Il principio affermato è di grande rilievo:

- la stabilizzazione non “sanifica” automaticamente l’abuso precedente

-i lavoratori stabilizzati possono comunque chiedere il risarcimento


Si tratta di una situazione molto diffusa in enti pubblici, sanità, scuola e amministrazioni locali, dove per anni si è fatto ricorso a contratti a termine reiterati prima della stabilizzazione. Un orientamento destinato ad aprire la strada a nuove azioni risarcitorie da parte di personale già stabilizzato.

bottom of page