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Personale ATA:  tagliati 18 posti in Molise

  • redazione informamolise
  • 4 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Esplode l’emergenza precariato: dopo la condanna della Corte di giustizia Europea

la FLC CGIL avvia una vertenza su tutto il territorio

 

Nei giorni scorsi il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha reso nota l’informativa relativa agli organici del personale ATA per l’anno scolastico 2026/2027. La misura più rilevante riguarda la riduzione di posti nel profilo dei collaboratori scolastici, prevista dalla Legge di Bilancio 2025 e dal decreto interministeriale n. 211 dello scorso novembre.


In Molise, secondo i dati forniti dall’USR il taglio riguarderà 16 collaboratori scolastici,  1 assistente amministrativo e 1 guardarobiere, mentre gli altri profili resteranno invariati.


Riteniamo inaccettabile intervenire sugli organici ATA attraverso tagli lineari in una fase storica in cui le scuole sono chiamate a gestire carichi di lavoro sempre più gravosi, complessità amministrative crescenti, adempimenti legati al PNRR, processi di dimensionamento scolastico e un generale aumento delle responsabilità organizzative.


Ridurre ulteriormente il numero dei collaboratori scolastici rischia di compromettere la qualità del servizio, la sicurezza, la vigilanza e il funzionamento quotidiano delle istituzioni scolastiche, soprattutto nelle realtà più complesse, articolate su più plessi e caratterizzate da una significativa presenza di alunni con disabilità e fragilità educative.


Sul personale ATA abbiamo chiesto in più occasioni un incremento di organico e la stabilizzazione del personale che possa consentire alle scuole di affrontare meglio le tante incombenze quotidiane. 


Quella del precariato nelle scuole sta diventando una situazione emergenziale: se non ci saranno interventi l’anno prossimo si rischia di raggiungere la somma record di circa 400 precari ATA nelle scuole Molisane, quasi il 30% dell’organico.


Ai 300  lavoratori ATA precari già in servizio quest’anno nelle scuole andranno ad aggiungersi infatti i 78 posti resi liberi dai pensionamenti, determinando una situazione inaccettabile, che non può essere risolta solo ed esclusivamente coprendo “il turn over”.


È necessario un impegno politico preciso per un intervento normativo di modifica della legge 107/2015, per cui chiediamo ai rappresentanti politici regionali di farsi portatori di tale richiesta, viste anche le criticità dovute alla particolare conformazione della nostra regione.


Ricordiamo che sul tema è intervenuta anche la Corte di Giustizia Europea con una storica sentenza pubblicata il 13 maggio scorso, con cui ha condannato duramente l’Italia per l’abuso sistematico dei contratti a termine ai danni del personale ATA. I giudici europei hanno accertato che il sistema di reclutamento italiano viola la Direttiva 1999/70/CE, poiché non prevede tetti massimi alla durata dei contratti, utilizza i precari per coprire vuoti d'organico strutturali senza ragioni oggettive e non garantisce procedure concorsuali regolari.

A fronte di questo pronunciamento, annunciamo l’avvio di una ampia e capillare campagna vertenziale in tutta la regione. L'azione legale è finalizzata a ottenere risarcimenti economici effettivi per chi ha subito l'abuso dei contratti a termine onde imporre al Governo l'avvio immediato di un piano straordinario di stabilizzazione.

Tutti i lavoratori interessati a far valere i propri diritti e a richiedere il risarcimento per l'abuso del precariato possono rivolgersi alle sedi territoriali della FLC CGIL per ricevere l’assistenza legale e sindacale per avviare la vertenza. 


FLC CGIL Molise

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