"Molise my home", Giose Rimanelli torna a parlare della sua terra
A Campobasso un incontro tra memoria, letteratura e musica. Il 30 ottobre prossimo, nella sede Auser di via degli Orefici, lo spettacolo che intreccia il pensiero di un grande intellettuale molisano con le sonorità e le ballate di Lino Rufo.

Le belle storie non smettono mai di parlare, le parole attraversano il tempo e le musiche capaci di restituire voce a una terra, alla sua memoria e alla sua identità. È da questa consapevolezza che nasce Molise My Home, lo spettacolo dedicato a Giose Rimanelli, scrittore, saggista, poeta e filosofo molisano, che venerdì 30 ottobre 2026, a partire dalle ore 18.00, approderà a Campobasso, presso la sede Auser di via degli Orefici 45, grazie alla sensibilità e alla disponibilità dell'Auser cittadina.
Un appuntamento che si annuncia come un viaggio culturale ed emotivo nel cuore del Molise, attraverso il dialogo tra generazioni, la forza della parola scritta e la suggestione della musica d'autore. Un'occasione per riscoprire il pensiero e la personalità di Rimanelli, ma anche per riaffermare il valore delle radici, del legame con la propria terra e della necessità di tramandarne la memoria.
Al centro dello spettacolo ci sarà un confronto ideale tra Giose Rimanelli e un giovane molisano: due generazioni a dialogo, due sguardi sul mondo e sulla propria terra, uniti dalla ricerca di un'identità che non appartiene soltanto al passato, ma continua a interrogare il presente e a parlare al futuro. Un dialogo nel quale la riflessione letteraria e filosofica si intreccerà con le domande e le sensibilità di chi oggi raccoglie l'eredità culturale del Molise.
A dare corpo e voce a questo percorso saranno Maurizio Varriano e Maria Pia De Martino, interpreti dei dialoghi che costituiscono l'ossatura narrativa dello spettacolo. Le loro voci accompagneranno il pubblico in un itinerario fatto di pensieri, suggestioni e richiami alla storia personale e culturale di Rimanelli, mentre le musiche e le canzoni di Lino Rufo interverranno come parte integrante della narrazione, creando un contrappunto emotivo capace di amplificare il significato delle parole.
La presentazione dell'iniziativa sarà affidata ad Annamaria Tanzi, subito dopo i saluti istituzionali, dando così avvio a un incontro che vuole essere non soltanto un evento teatrale e musicale, ma anche un momento di condivisione culturale aperto alla comunità.
Dalle ballate di Rimanelli alla musica di Lino Rufo
La genesi di Molise My Home custodisce una storia particolare, nella quale la generosità intellettuale di Giose Rimanelli incontra la sensibilità artistica di Lino Rufo. Le ballate di Rimanelli, donate a Remo Di Giandomenico, hanno rappresentato una fonte d'ispirazione per l'elaborazione del progetto, contribuendo alla realizzazione dello spettacolo e del CD che porta lo stesso titolo.
Lino Rufo, cantautore e interprete del patrimonio musicale legato a questa esperienza, ha curato le musiche e i testi, dando forma a un'opera nella quale la parola poetica incontra la melodia e il racconto della terra si trasforma in canto. Le partiture dello spettacolo sono state scritte da Maurizio Varriano, che ha contribuito a costruire l'architettura narrativa di un lavoro nel quale letteratura, recitazione e musica si sostengono reciprocamente.
Il CD Molise My Home, prodotto dallo stesso Lino Rufo, rappresenta così una delle espressioni più significative di questo percorso artistico: un progetto che parte dalla sensibilità di un autore profondamente legato al Molise e si traduce in una proposta capace di avvicinare pubblici diversi, mettendo in relazione la tradizione letteraria e la canzone d'autore.
Un progetto che incontra il pubblico
Lo spettacolo sta riscuotendo un significativo successo di pubblico e di critica, confermando l'interesse suscitato da una formula che supera i confini della tradizionale rappresentazione teatrale. Molise My Home non si limita, infatti, a rendere omaggio a un autore, ma prova a riaprire un dialogo con la sua opera, affidando alla scena il compito di restituirne la vitalità e l'attualità.
A curarne la produzione è l'associazione APS Artemuda, Ente del Terzo Settore che riunisce tra i propri soci attori, cantanti, artigiani e professionisti dello spettacolo. Una realtà associativa che, attraverso competenze ed esperienze differenti, promuove occasioni d'incontro tra linguaggi artistici, valorizzazione culturale e partecipazione.
La tappa campobassana assume un significato particolare anche per il ruolo dell'Auser cittadina, che mette a disposizione i propri spazi per favorire la diffusione della cultura e creare occasioni di incontro tra persone, esperienze e generazioni. Una collaborazione che testimonia quanto associazionismo e produzione artistica possano contribuire alla crescita culturale del territorio.
Il Molise come casa, memoria e futuro
Il titolo dello spettacolo, Molise My Home, racchiude già il senso profondo dell'intera iniziativa. La casa non è soltanto un luogo geografico: è la lingua delle origini, il paesaggio della memoria, il patrimonio di storie e affetti che continua ad accompagnare ciascuno, anche quando la vita conduce lontano.
In questa prospettiva, Giose Rimanelli torna idealmente a dialogare con la sua terra attraverso la voce degli interpreti e le canzoni di Lino Rufo. E il confronto con un giovane molisano diventa il simbolo di un passaggio di testimone: la cultura non come patrimonio immobile, ma come esperienza viva, da interrogare, condividere e consegnare alle nuove generazioni.
L'appuntamento di Campobasso sarà dunque un invito ad ascoltare, ricordare e riconoscersi in una storia comune. Perché parlare del Molise significa parlare di appartenenza, di identità e di futuro. E perché, talvolta, per ritrovare la propria casa non occorre tornare indietro: basta riascoltare le parole e le melodie che continuano a tenerci legati alle nostre radici.
L'appuntamento è per venerdì 30 ottobre 2026, dalle ore 18.00, presso la sede Auser di Campobasso, in via degli Orefici 45. Un incontro con la cultura molisana, nel segno di Giose Rimanelli, della musica di Lino Rufo e di una terra che continua a raccontarsi attraverso i suoi autori.



Commenti