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"Metamorfosi: passaggi di forma", mostra personale di Giuseppe Rinaldo Basili

mteresadilallo
12 minuti fa
Tempo di lettura: 4 min

Nel presentare la mostra personale di Giuseppe Rinaldo Basili mi sono chiesto come l'astrazione d'oggi possa rispondere alle dinamiche di disgregazione in atto nel contesto sociale attuale: è infatti incontrovertibile che gli astrattisti contemporanei, pur prendendo a prestito molta teoria dai maestri storici, si trovano a dover esprimere e costruire un forte dissenso culturale per rispondere a fenomeni completamente nuovi rispetto a quelli di allora.



E' evidente a tutti come la società contemporanea sia bombardata da immaginidigitali, fake news e propaganda visiva, saturata da immagini figurative iperrealistiche generate dall'Intelligenza Artificiale che alterano costantemente la nostra percezione del mondo. Ed è in questo scenario che il dissenso si manifesta e viene espresso proprio attraverso dipinti astratti atti ad offrire momenti di silenzio visivo e meditativo, intervalli di relax capaci di ripristinare la reazione mentale a questa aggressione, fungendo da rifugio terapeutico dall'ansia collettiva.


In una società in cui ogni contenuto è figurativo, immediato e monetizzabile, l'arte astratta non vuole farsi fagocitare e omologare nei sistemi algoritmici dei social media, ma si propone di rivalutare l'errore dell'intuito umano, non replicabile dalle macchine, per donare una grammatica visiva condivisa e inclusiva su scala globale, porsi quale strumento utile per cercare una verità interiore ed emotiva. L'arte di Giuseppe Rinaldo Basili trova la sua ragion d'essere esattamente in questo contesto creativo: attraverso il messaggio visivo vuole riattivare la comunicazione face to face con lo spettatore al fine di generare un'interazione psicologica positiva trale due entità nello stesso luogo e nello stesso momento, come egli stesso scrive“Sostengo con convinzione che il ruolo dell'individuo nella società globale debba restare centrale.


Per questo motivo, cerco costantemente di coinvolgere emotivamente lo spettatore stimolandolo attraverso l'instabilità percettiva e una tattilità accentuata”.In questa mostra Basili espone opere di diversi cicli pittorici che prendendo origine dagli elementi fondativi dell'astrazione quali il punto, la linea e la superficie, che evolvono e si sviluppano nelle personalissime forme concettuali da lui chiamate Petals, Drops e Branches. In questo percorso l’idea stessa di trasformare gli elementi naturali in segni, una metamorfosi strutturata che non vuole essere un semplice cambio di forma, diviene un'evoluzione alchemica del gesto-segno e della materia pittorica che anima spiritualmente la superficie. Petals (Petali): Rappresentano la genesi del segno.


La materia si apre e si distende. Il gesto si dilata in una vibrazione organica, dove il pigmento assume la leggerezza e lamodularità della natura in fiore. I Petali introducono un ritmo retinico di superficie, incui il rigore compositivo fonde la tensione lirica generata con l'azione contemplativa dello spettatore.Drops (Gocce): In questo ciclo, il pigmento si condensa in micro-unità di pura carica energetica e cromatica. La goccia è un punto discreto, una tessera tridimensionale staccata e ben perimetrata sul supporto, che afferma la propria presenza autonoma attraverso una brillante saturazione del colore. Branches (Rami): È il passaggio fondamentale, il punto d'arrivo (e di ripartenza) in cui la forma supera definitivamente i propri margini.


La pennellata sfora il confine circoscritto del singolo gesto, le gocce e i petali si fondono diventando rami, tratti allungati, densi, ondeggianti e intrecciati. Le superfici si popolano di trame ruvide,materiche e perlacee che richiamano strutture vegetali in cerca di luce, oppure radiciche scavano nel profondo cercando linfa dalla terra. Il segno discreto cede il passo al flusso continuo.


Dunque in Metamorfosi. Passaggi di forma l'elemento naturale non è mai pura descrizione paesaggistica, ma sublimazione della coscienza in cui ogni rilievo di colore diventa un rimando, una ristrutturazione dell'identità personale e collettiva.

La mostra invita così il fruitore a un'esperienza immersiva e contemplativa: un viaggio esplorativo dove la trasformazione della materia pittorica si fa metafora della nostra stessa costante ricerca del sé in relazione al mondo. (Nino Barone)


Giuseppe Rinaldo Basili nasce nel 1959. Dopo aver conseguito la Maturità Scientifica e la Laurea in Economia e Commercio, si avvicina all’arte frequentando per alcuni anni uno studio d’artista. Successivamente, si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Macerata, dove ha modo di seguire le lezioni di Storia dell’Arte del Professor Stefano Chiodi, che lo introduce al mondo dell’Arte Contemporanea e il suo percorso artistico lo porta a indagare il rapporto con l’Altro. Nelle sue opere,ciò si manifesta attraverso una materia che si dispone a strati spessi e aggettanti,creando un desiderio di tattilità, rilievo e concretezza che invita alla vicinanza e alla“confidenza”. L’opera non è dunque solo visione o immagine virtuale, ma anche corpo ed essere.


Con il progetto “Armonia degli Opposti”, la sua riflessione si concentra ulteriormente sul segno, introducendo, con infinite varianti, il concetto di “relazione”: una dimensione esistenziale entro cui affiorano e convivono problematiche sociologiche e morali.Il colore oltrepassa la sua ascendenza naturalistica per diventare voce e pensiero,grido, denuncia, esortazione e speranza. Attualmente, il dialogo con gli altri evolve in dialogo con se stessi, alla ricerca di momenti unici che aiutino a vivere il presente con leggerezza e gratitudine, pur nell’accettazione della nostra impermanenza. Basili ha partecipato a diverse personali e collettive. Nel 2011 è stato tra gli artisti selezionati per la 54ª Biennale d’Arte di Venezia ed ha esposto al Palazzo delle Esposizioni di Torino all’interno del progetto Biennale Diffusa.Negli anni ha collaborato con la Galleria Polin di Treviso, Yvonne Arte Contemporanea di Vicenza ed infine studio uno ripartiamo da zero di Avezzano. Dal 2016 espone in permanenza in L.go Tre Archi, 17 a Petritoli (FM)


GIUSEPPE RINALDO BASILIMETAMORFOSI: PASSAGGI DI FORMA

A cura di Nino Barone

Nuova Officina Solare Galleria d'Arte Contemporanea Corso Nazionale 12 A Termoli12/ 25 settembre 2026

Apertura tutti i giorni ore 18/20,30

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