Maltempo in Molise/UIL incontra il Ministro Salvini: questa è un'emergenza, va trattata come tale
- redazione informamolise
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Il presidio spontaneo delle categorie della UIL Molise diventa occasione di confronto. Chiesto un impegno concreto per infrastrutture e ricostruzione. Necessario il coinvolgimento delle istituzioni locali.

Quella di questa mattina era nata come una mobilitazione spontanea. Le categorie della UIL Molise – riunite di fronte al luogo della visita ministeriale – hanno voluto essere presenti, fisicamente, per testimoniare l'urgenza di una situazione che il Molise non può permettersi di affrontare da solo. La visita del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha offerto l'occasione inaspettata ma colta immediatamente: un incontro diretto, a margine del sopralluogo, tra il Segretario generale della UIL Molise, i segretari delle categorie regionali e il Ministro stesso.
Al centro del confronto, le conseguenze dell'ondata di maltempo che ha colpito duramente il territorio: la chiusura del tratto autostradale dell'A14, i danni alla strada statale 16 che corre parallela e l'interruzione della linea ferroviaria adriatica. Un asse viario e ferroviario che, nei giorni scorsi, ha di fatto tagliato in due il Paese, isolando il Molise e interrompendo connessioni strategiche per persone, merci e servizi.
«Ciò che abbiamo visto e vissuto in questi giorni non è una perturbazione straordinaria che passa e lascia qualche disagio. È un'emergenza vera, con effetti profondi su una regione già fragile. Va trattata come tale: con risorse adeguate, tempi certi e una catena di responsabilità chiara», dichiarano dal sindacato.
La UIL ha apprezzato la disponibilità del Ministro a raccogliere le istanze del territorio in un momento di sopralluogo operativo. L'apertura al confronto è un segnale positivo, che va però tradotto rapidamente in atti concreti. Non si tratta di rivendicare primati sindacali, ma di garantire che la voce dei lavoratori e delle comunità molisane arrivi dove le decisioni vengono prese.
Abbiamo chiesto con chiarezza che la fase della ricostruzione non avvenga al di sopra del territorio, ma con il territorio. Il coinvolgimento delle istituzioni locali – Regione, Comuni, enti intermedi e parti sociali – non è una formalità procedurale: è la condizione perché gli interventi rispondano davvero ai bisogni delle persone che qui vivono e lavorano. Un Molise già provato dalla denatalità, dallo spopolamento e dalla carenza di infrastrutture non può permettersi che questa crisi si trasformi in un'ulteriore ragione di abbandono.
La UIL Molise continuerà a seguire con attenzione l'evolversi della situazione e a rappresentare le esigenze di chi, ogni giorno, percorre quelle strade e usa quei treni per raggiungere il proprio posto di lavoro. Chiediamo che l'impegno assunto oggi si traduca in azioni verificabili e in un calendario di interventi trasparente, condiviso con il tessuto istituzionale e sociale del Molise.