Libri tra gli ulivi: presentato il programma della nuova edizione
Tra gli ulivi di Campobasso, i libri diventano uno spazio di incontro, ascolto e confronto con i giovani. Libri tra gli ulivi – Il festival che cresce insieme ai giovani organizzato dall’Associazione culturale Un lembo di… con il patrocinio e contributo del Comune di Campobasso, riunisce tre autrici contemporanee e gli studenti delle scuole del capoluogo molisano.

L’iniziativa, coinvolge attivamente gli studenti dei licei e degli istituti scolastici della città in un percorso che unisce scrittura, lettura e confronto culturale. I giovani saranno protagonisti non solo come partecipanti, ma anche come autori, lettori e promotori di contenuti. La rassegna, ideata e condotta dalla direzione artistica di Sabrina Lembo, si svolgerà all’Uliveto LEMBO, in Contrada Colle dell’Orso snc a Campobasso.
Gli incontri sono in programma alle ore 11.30: il 12 ottobre con Federica Zacchia Vorrei tutto presente (Mondadori), il 13 ottobre con Chiara Centioni Cara Vali (Castelvecchi), il 16 ottobre con Valentina Mira Tutto il furore (Feltrinelli).
Tre opere molto diverse per tono e prospettiva, ma attraversate da una domanda comune: come tornare presenti nella propria vita quando aspettative, lavoro, trauma o immagine sociale ci hanno allontanati da ciò che sentiamo autenticamente nostro?
Tutti e tre i romanzi raccontano, in modi diversi, il tentativo di tornare a essere presenti nella propria vita quando qualcosa — aspettative, lavoro, trauma, immagine sociale — ci ha allontanati da noi stessi. In Vorrei tutto presente, Federica Zacchia parte proprio dalla sensazione di essere «fuori fuoco», fuori ritmo, e dalla difficoltà di vivere quando si sente tutto troppo intensamente.
La risposta non è rimettere ordine o diventare finalmente “giusti”, ma rinunciare all’idea del controllo: accettare l’imprecisione, l’assurdo, le emozioni e stare dentro la propria vita invece di cercare continuamente di correggerla. In Cara Vali, lo stesso movimento diventa più radicale: Chiara Centioni parte da una vita che dall’esterno appare riuscita, persino perfetta, ma che avverte come «imbalsamata».
L’incontro ideale con l’artista Vali Myers introduce la possibilità di rompere quella forma prestabilita: rischiare, perdersi, fallire, sottrarsi alle aspettative per arrivare a un’esistenza che sia davvero propria. Qui la libertà passa proprio attraverso la perdita delle certezze. Tutto il furore sposta invece il discorso dal piano prevalentemente individuale a quello sociale e politico. I personaggi di Valentina Mira sono schiacciati da precarietà, sfruttamento, guerra, trauma e sistemi che trasformano le persone in funzioni: Nina nel call center, Davide nella logistica, Dionisia nella ristorazione, Andrea segnato dalla guerra. Il punto non è semplicemente “ritrovare se stessi”: bisogna riuscire a sottrarsi, almeno in parte, a ciò che consuma corpi e desideri. Per questo Mira presenta la possibilità finale come quella della «diserzione» e del gesto ribelle, come atto di libertà.
“Quello che ho trovato particolarmente interessante- afferma Sabrina Lembo - è che nei tre libri il disordine non è necessariamente il problema: può diventare la soluzione. Zacchia invita ad accettare una vita che non fila dritta; Centioni racconta la necessità di perdersi per ritrovarsi; Mira immagina la diserzione dalle regole di un sistema che pretende di assorbire tutto. C’è poi un secondo filo che li unisce: il corpo come luogo in cui la vita lascia le proprie tracce. In Zacchia c’è il sentirsi “troppo”, anche fisicamente ed emotivamente; in Centioni la libertà di Vali Myers è una libertà vissuta, incarnata, istintiva; in Mira il corpo è addirittura il luogo su cui lavoro, guerra e trauma imprimono materialmente la violenza dei sistemi.
Se dovessi segnare il filo conduttore in una frase: Tre libri sulla libertà imperfetta di esistere. C’è anche una bella progressione fra i tre: iniziamo con Zacchia che “accetta il caos”, Centioni “lo attraversa”, Mira “si ribella a ciò che lo produce”. Non sono tre messaggi identici, ma tre diverse declinazioni della stessa domanda: quanto siamo disposti a perdere della vita che conosciamo per riuscire finalmente ad abitarla?” “L’Amministrazione comunale di Campobasso- afferma l’assessore Mimmo Maio- ha scelto di sostenere Libri tra gli ulivi, riconoscendone l’alto valore culturale, educativo e sociale. Portare scuole e autori a confrontarsi intorno ai libri, immersi in un contesto naturalistico, significa creare uno spazio prezioso di incontro, dialogo e socialità, rafforzando quel processo di interazione tra mondo autorale, scuola ed enti pubblici che riteniamo fondamentale per la crescita della nostra comunità.
Per questo l’Assessorato alla Pubblica Istruzione, di concerto con la competente commissione consiliare, ha voluto contribuire concretamente alla realizzazione dell’iniziativa.” Libri tra gli ulivi propone così la lettura come esperienza condivisa e occasione per mettere in dialogo storie individuali e questioni collettive, con un’attenzione particolare alle nuove generazioni e alla possibilità di riconoscersi — anche nelle fratture, nel disordine e nella ricerca di libertà — nelle pagine dei libri.
Il programma :
12 OTTOBRE – ore 11.30 Federica Zacchia Vorrei tutto presente (Mondadori)
13 OTTOBRE – ore 11.30 Chiara Centioni Cara Vali (Castelvecchi)
16 OTTOBRE – ore 11.30 Valentina Mira Tutto il furore (Feltrinelli)



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