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Legge regionale aree idonee, Di Lucente: regole chiare per evitare lo sviluppo senza controllo

  • redazione informamolise
  • 2 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

In merito all’allarme lanciato in queste ore dal comitato di cittadini contro

l’eolico e il fotovoltaico selvaggio di Sant’Elia a Pianisi, l’assessore Andrea Di

Lucente ritiene opportuno chiarire alcuni elementi che riguardano la proposta

di legge regionale sulle aree idonee per le energie rinnovabili.


“La Regione Molise non sta introducendo una scelta discrezionale o

improvvisata, ma sta adempiendo a un preciso obbligo previsto dalla

normativa nazionale, che impone alle Regioni di individuare con legge le

ulteriori aree idonee all’installazione di impianti da fonti rinnovabili entro tempi

molto stringenti.


Proprio per questo motivo la proposta di legge è stata costruita,

contrariamente a quanto detto, anche attraverso il confronto con Anci,

Province e ordini professionali e tecnici e associazioni del settore ambiente,

dell'agricoltura e con le associazioni nazionali dell'energia, seguendo un

principio molto chiaro: conciliare lo sviluppo delle energie rinnovabili con la

tutela del territorio molisano. Il testo, infatti, introduce limiti e salvaguardie

importanti, stabilendo che non sono ulteriori aree idonee i beni soggetti a

vincolo paesaggistico (ad assoluta tutela del paesaggio), i siti UNESCO, le

aree Natura 2000, i parchi e le zone naturali protette. Inoltre, vengono stabiliti

limiti rigorosi anche per le aree agricole e viene confermato il divieto assoluto

di realizzare impianti in aree a elevato rischio idrogeologico.


È quindi importante chiarire che la legge non autorizza automaticamente

nuovi impianti, ma definisce criteri, strumenti di pianificazione e regole di

tutela che servono proprio a evitare fenomeni di sviluppo indiscriminato,

spesso indicati come “eolico selvaggio”.


Allo stesso tempo, il percorso non si esaurisce con l’approvazione della

legge. La stessa proposta prevede una fase successiva di pianificazione e

attuazione che coinvolgerà direttamente gli enti locali. In particolare, la

Regione procederà alla redazione del Piano energetico ambientale regionale

e all’avvio degli altri strumenti di governo del territorio previsti dalla normativa,

processi nei quali il confronto con i Comuni sarà inevitabile e necessario.


È inoltre previsto un avviso pubblico rivolto agli enti locali per consentire loro di

indicare eventuali aree pubbliche inutilizzate che possano essere valutate

nell’ambito della strategia regionale. Comprendo le preoccupazioni dei

cittadini e dei comitati, che rappresentano una sensibilità diffusa rispetto alla

tutela del paesaggio e del territorio. Proprio per questo la Regione Molise ha

scelto di dotarsi di una legge organica che metta regole chiare, evitando che

le decisioni siano lasciate solo a singole procedure autorizzative.


Il confronto con i territori è e resterà un elemento fondamentale. L’obiettivo

della Regione non è favorire uno sviluppo incontrollato degli impianti, ma

governare la transizione energetica con equilibrio, trasparenza e rispetto delle

comunità locali”.

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