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La taverna del vicolo sbagliato, a Campobasso e Casalciprano la presentazione del romanzo di Charles Papa

  • redazione informamolise
  • 16 apr
  • Tempo di lettura: 2 min

Doppio appuntamento con la presentazione dell’ultimo romanzo di Charles Papa “La taverna del vicolo sbagliato”. Oggi Venerdì 17 aprile l’autore dialogherà con Piera Pietrunti nei locali di “Giunti al Punto Librerie” presso il “Centro del Molise”, a Campobasso in contrada Colle delle Api. Appuntamento alle ore 18:00.


Sabato 18, invece, sarà Casalciprano ad ospitare l’autore nella sala polifunzionale di Palazzo Montalbò in Largo della Vittoria alle ore 18.00. Aprirà l’incontro il sindaco Eliseo Castelli. Papa dialogherà con Rossana Vaudo.


Il nuovo racconto si sviluppa su due piani temporali paralleli. Nel 1827, una taverna nascosta nella Foresta Nera accoglie Lorraine Taquinze, custode di un "sapere antico, fragile e pericoloso". Nel presente, William Doyle, manager di successo in fuga da un matrimonio fallito, scopre un enigmatico libro giapponese legato alla misteriosa Confraternita della Pietà. Due epoche, due vite apparentemente distanti che iniziano a riflettersi l'una nell'altra, creando un gioco di specchi che interroga il lettore su cosa ci lega davvero alle generazioni passate.

Papa, dj e speaker radiofonico italo-britannico,  ha costruito una trilogia dove il tempo non è solo uno sfondo, ma il vero motore narrativo. Nei primi due romanzi ha esplorato la compressione e la dilatazione fantascientifica, adesso invece sceglie la simultaneità: passato e presente che si interrogano e si completano.

La critica lo ha paragonato a Nick Hornby per la capacità di descrivere "le sofferenze e la leggerezza, a volte superficiale, dell'uomo contemporaneo". Ma Papa porta con sé un elemento distintivo: la musica. Non solo come colonna sonora suggerita, ma come filosofia narrativa.

Il ritmo delle sue pagine richiama quello di un dj set: alternanze, climax, pause meditate. E la taverna del titolo potrebbe essere letta come un club fuori dal tempo, dove si incrociano destini invece che playlist, dove il sapere antico si tramanda come un vinile raro.

Sette giorni era il romanzo dell'urgenza, Nuova Stoccolma quello della fuga, La taverna del vicolo sbagliato è l’opera della riconciliazione. Non solo con il proprio passato personale, ma con il Passato in senso assoluto: quella dimensione dove i nostri antenati hanno seminato i segreti che noi, senza saperlo, stiamo raccogliendo.

A pubblicare l'intera trilogia è BigBox Edizioni, casa editrice molisana diretta da Mario Scatolone, che negli ultimi anni si è distinta per un catalogo attento alla narrativa di qualità. La scelta di affidare un progetto così articolato a questa realtà editoriale testimonia la capacità di BigBox di sostenere opere ambiziose e di lungo respiro, rappresentando un esempio virtuoso di come l'editoria indipendente possa coniugare radicamento territoriale e respiro nazionale.

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