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"Kintsugi": si chiude a Campobasso la prima edizione del bando di illustrazione promosso da APS Molis

redazione informamolise
21 ore fa
Tempo di lettura: 3 min

Sei giorni di mostra, incontri e laboratori al Circolo Sannitico per raccontare il rapporto tra le persone molisane e la propria terra attraverso l'arte



Si è conclusa domenica 6 settembre, presso il Circolo Sannitico di Campobasso (Piazza Gabriele Pepe 30), la mostra "Kintsugi", prima edizione del bando di illustrazione promosso da APS Molis, associazione di promozione sociale composta prevalentemente da giovani di origine molisana e attiva nella valorizzazione e nella tutela del territorio regionale.


Il progetto ha preso il nome dall'antica arte giapponese di riparare le ceramiche rotte con l'oro, restituendo bellezza e valore proprio a partire dalla frattura. Un'immagine che l'associazione ha scelto per raccontare, attraverso il linguaggio dell'illustrazione, il rapporto complesso e spesso contraddittorio che lega le persone molisane alla propria regione: un legame fatto di emigrazione, ritorno e scelta di restare, al centro anche di Molifobia, il racconto collettivo che l'associazione porta avanti da tempo attraverso interviste, testimonianze e iniziative culturali.


Al centro del bando, due personaggi di finzione: Concetta, che pur venendo dal Molise non si riconosce nella propria origine e vive con la regione un rapporto conflittuale e difensivo, e Angela, legata alla propria terra da un legame più leggero e disteso. Attorno a questo contrasto gli illustratori e le illustratrici partecipanti hanno costruito le proprie opere, utilizzando come oggetto simbolico ricorrente una tazzina da caffè in ceramica dipinta a mano.


Al bando hanno risposto gli illustratori e le illustratrici Vincenzo Falcone, Michela Valente e Laura Zollo, le cui opere sono state esposte nel percorso della mostra. Falcone ha presentato un lavoro fotografico realizzato con la tecnica della doppia esposizione digitale, stampato in Fine Art opaca su un pannello unico. Valente ha esposto "Le due metà di Concetta", opera a tecnica mista - pennarelli ad alcool, matite colorate e filo rosso su carta. Zollo ha presentato "Marianna tra gli ulivi", dipinto ad acrilico su tela. Le foto e le descrizioni delle opere verrano presto pubblicate sui canali social dell'associazione (Instagram: @apsmolis, Facebook: APS Molis).


La mostra è stata inaugurata martedì 1° settembre alla presenza di Bibiana Chierchia, Consigliere del Comune di Campobasso, intervenuta in rappresentanza dell'amministrazione comunale. 


Nel corso della settimana la mostra è stata affiancata da un ricco calendario di appuntamenti collaterali, pensati per approfondire da diverse prospettive il tema della relazione tra identità e territorio:


– mercoledì 2 settembre, l'incontro con Giulio Grosso, titolare de Il Portale Fumetteria di Campobasso, e la fumettista Serena Cirillo. Nel corso della serata Grosso ha raccontato la scelta di aprire uno spazio fisico di aggregazione a Campobasso: "Ho capito che il modo migliore di vivere una passione è condividerla con gli altri. Per questo ho scelto un locale abbastanza grande da accogliere quanta più gente possibile, per dare una casa immaginaria e culturale a chi magari non sa con chi condividere le proprie passioni. Mi piace poter dire che ora c'è un luogo per tutti in città". Cirillo invece ha più volte sottolineato le difficoltà per chi lavora con l'arte in Italia: "Siamo una grande fabbrica di talenti. I nostri illustratori sono bravissimi. Però qui non c'è niente per noi." La fumettista di Oratino ha poi ripercorso il suo decennio di carriera tra Spagna, animazione australiana e pubblicazioni internazionali;


– giovedì 3 settembre, un laboratorio a cura di Legambiente Molise dedicato al riuso creativo di cocci, vetro e ceramica, in dialogo diretto con il concetto di trasformazione al centro del progetto Kintsugi, condotto dalle volontarie Valeria Papili e Federica Tanelli;


– venerdì 4 settembre, un laboratorio di disegno e illustrazione ispirato alla storia di Concetta, realizzato in collaborazione con NOIRexist e curato da Simona Ionata, membro dell'associazione; 


– sabato 5 settembre, un incontro con il podcast "If You Wanna Be My Lover" sul rapporto tra territorio e relazioni, seguito in serata dalla festa di chiusura presso Agorà (Piazzetta Palombo, Campobasso), con Spit It Out e CBTEK. La serata ha registrato un'ottima affluenza di pubblico, con Piazzetta Palombo gremita fino a tarda notte: un riscontro che restituisce il segno di un bisogno diffuso, in città, di occasioni di incontro e socialità come questa.


Ad accompagnare l'iniziativa anche Molistantanee, il progetto fotografico itinerante di APS Molis, che ha trovato spazio negli ambienti della mostra insieme al progetto Compresenza. 


APS Molis è un'associazione di promozione sociale senza scopo di lucro, composta prevalentemente da giovani di origine molisana, che opera per la valorizzazione e la tutela del territorio del Molise attraverso attività di promozione territoriale, culturale e sociale. L'associazione si distingue per un approccio orientato alla sostenibilità ambientale, alla divulgazione informativa e alla partecipazione della comunità, realizzando contenuti di approfondimento, itinerari, iniziative educative ed eventi di condivisione finalizzati a far conoscere le risorse, le criticità e il potenziale della regione in modo consapevole e inclusivo.


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