Italia un paese senza bambini
- redazione informamolise
- 1 giorno fa
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Il rapporto annuale del ministero della salute sull'evento nascita riporta a che età le donne, Italiane e straniere partoriscono se con il cesareo o il parto naturale, nelle strutture pubbliche o private, se hanno un lavoro o sono disoccupate.

Il rapporto fotografa in maniera impietosa una fotografia di un paese che rischia di restare senza figli.
Il 2025 dalle anagrafe comunali ha registrato 355 mila nascite contro le 370 Mila del 2024, ma se si fa un passo indietro si vede che nel 2012i nati erano 533.343 che significa che in 13 anni le nascite sono crollate del 33% con 181 Mila neonati in meno, se il salto indietro è più lungo si nota che nel 1964 le nascite erano più di un milione.
Oltre al crollo demografico si nota anche l'innalzamento dell' età media della madre che è di 33,4 anni per le italiane e 31,4 per le straniere, lo spostamento in avanti dell' età è un chiaro segno dovuto all' incertezza dei lavori precari, dai redditi sempre più bassi, dalle case con affitto sempre più esosi e "dulcis in fondo" dai servizi pochi e inaccessibili tipo gli asilo nido.
La voglia di maternità rimane e si evidenzia dalle 16.160 gravidanze dato triplicato rispetto al 2012,ottenute nel 2025 con fecondazione assistita.
Il dossier 2026 elaborato dalla fondazione natalità e Istat riporta che il crollo delle nascite deriva dalla difficoltà di realizzare il progetto di famiglia e non da mancanza dì desiderio di diventare genitori o da cambiamento culturale, se le aspirazioni si fossero realizzate nel 2025 sarebbero nati 760 Mila bambini, più del doppio di quelli nati.
Per il rapporto il 62% il non avere figli è una rinuncia, oltre 2,8 milioni di italiani affermano che il non avere figli è dovuto alle difficoltà economiche, lavorative e sociali e circa il 50% delle donne teme conseguenze negative sulla propria carriera.
Per il rapporto oltre 3 milioni di donne risultano inattive per motivi familiari e circa 763 Mila persone rinunciano ai figli per assistere a genitori anziani.
Secondo gli studiosi meno nati oggi significa meno genitori domani con la conseguenza che la denatalità alimenta se stessa.
Il rapporto vede un Paese sempre più anziano a 355 Mila nascite si contrappongono 652 mila decessi questo rapporto negativo mette in crisi la sostenibilità del sistema pensionistico, sanitario e del welfare, meno nati uguale a meno lavoratori e meno produzione.
Entro il 2035 la popolazione tra i 15 e 64 anni diminuirà di oltre tre milioni e ne 2050 gli italiani in età lavorativa scenderanno da 37,2 a meno di 30 milioni con un meno 21% con il rischio di fare saltare l'equilibrio lavoratori attivi e pensionati.
Alfredo Magnifico



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