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"I sogni delle donne", presentato il volume che indaga la violenza di genere

redazione informamolise
19 ore fa
Tempo di lettura: 2 min

Mercoledì 09 settembre a Campobasso presso la nuova sede di Liberaluna, si è tenuta la presentazione del libro "I sogni delle donne" promossa dall’APS Liberaluna. L'evento ha dato voce a storie e percorsi di rinascita di donne vittime di violenza, sottolineando l'importanza dell'impegno delle istituzioni.



Nata dall’esperienza sul campo di Liberaluna ETS, fondata da Maria Grazia La Selva, con la prefazione della criminologa Roberta Bruzzone e il sostegno della Chiesa Valdese, quest’opera indaga la violenza di genere per scardinarne i meccanismi attraverso le testimonianze dirette delle donne e dell’équipe. Intrecciando l’analisi teorico-operativa a drammatici eventi di cronaca del Molise e delle regioni limitrofe, si intende trasformare il dolore in consapevolezza e presidio di civiltà. L’associazione delinea il proprio modello d’intervento multidisciplinare — guidato da psicologhe, avvocate e assistenti sociali — attraverso la metafora del Kintsugi: la ricomposizione delle fratture interiori per restituire dignità e autonomia.


Sempre al fianco delle donne e insieme a noi la comunità, le Istituzioni.

Grazie al Presidente del Consiglio della Regione Molise Quintino Pallante, alla Consigliera delegata alle politiche sociali regionali Stefania Passarelli.


Presenti la Garante dei diritti, la Consigliera di parità della Regione Molise, il Segretario generale CISL Abruzzo e Molise, le Presidenti degli ordini delle assistenti sociali e delle professioni infermieristiche, Associazioni presenti e alcune donne che hanno reso possibile realizzare questa opera editoriale.


Grazie alla criminologa @RobertaBruzzone per il valore che ha dato a questo progetto. Grazie a tutti i partners, compresa Terminus SRL, e alle persone intervenute! Questo è il risultato di una #Rete che funziona, di un territorio che risponde, un #Molise che esiste! Una regione virtuosa!


Grazie alle donne che hanno deciso di dare la loro testimonianza per tutte quelle donne che ancora non decidono di denunciare o rivolgersi a un centro antiviolenza.

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