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I giganti dell’energia con profitti record, i lavoratori arrancano per arrivare a fine mese

  • redazione informamolise
  • 2 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min

La nuova emergenza nel mondo del lavoro è la povertà energetica è “necessario impedire ai giganti dell'energia di speculare sulla crisi del costo della vita, mentre i lavoratori faticano ad arrivare a fine mese”, si sta verificando una enorme speculazione energetica e chi ne paga le conseguenze sono i lavoratori a causa di una crisi che non hanno creato loro, i lavoratori stringono la cinghia mentre le compagnie petrolifere e del gas si arricchiscono, questa speculazione deve finire.



Nessuno dovrebbe essere spinto nella povertà energetica perché gli azionisti godano di dividendi record, c’è necessità di tasse sugli extraprofitti e congelare i profitti, serve un intervento urgente da parte dell'Ue, che includa tasse straordinarie sugli extraprofitti e la sospensione totale delle regole fiscali comunitarie per consentire ai governi nazionali di agire.


Le misure adottate dalla Ue sono lontane dall'essere sufficienti a proteggere lavoratori e famiglie dallo shock energetico, il Commissario per l'Economia Valdis Dombrovskis non ha annunciato alcun piano di intervento a livello Ue sui profitti straordinari, anche se è un momento in cui i lavoratori non possono permettersi ulteriori ritardi.


Quando un commissario europeo dichiara che a livello Ue non si farà nulla, manda un messaggio sbagliato, poiché l'inazione non è un'opzione mentre i lavoratori pagano il prezzo di questa crisi.


I governi devono andare oltre adottando una gamma completa di misure per proteggere i lavoratori e accelerare una transizione equa, tra cui: tasse sugli extraprofitti per contrastare la speculazione eccessiva nel settore energetico; congelamento dei margini di profitto e regolamentazione più rigorosa dei prezzi; strumenti a livello Ue come SURE 2.0 per proteggere posti di lavoro e redditi; sospensione totale delle regole fiscali per consentire investimenti sulle persone e nei servizi pubblici;  condizionalità sociali per il sostegno pubblico per garantire posti di lavoro e condizioni di lavoro eque; importanti investimenti pubblici nelle energie rinnovabili e nelle infrastrutture.


Questa crisi da una parte genera ricchezza record nelle mani dei più ricchi, dall’altra i lavoratori si trovano ad affrontare un calo forte del tenore di vita. Questo è un fallimento politico ed economico dell’europa, così come oggi è concepita, ciò di cui i lavoratori hanno bisogno è una risposta europea completa che tuteli i posti di lavoro, i redditi e il tenore di vita.


Alfredo Magnifico

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