Giovani sempre più dipendenti da: social, alcol, azzardo e droga
- redazione informamolise
- 2 ore fa
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Dalla "Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle dipendenze in Italia 2026" emergono numeri di una vera e propria pandemia che ha la caratteristica di non essere percepita come tale.

Preoccupa, soprattutto, l'aumento dell'uso della cocaina in Italia contro le dipendenze: il governo ha raddoppiato i finanziamenti dai 90 milioni di euro ai 160, da questa epidemia nessuna famiglia può essere considerata immune.
L’On, Mantovano, che ha relazionato sulla situazione ha fissato dei numeri: 15, 19, 26, 55, i primi due si riferiscono alla fascia di età che coinvolge sempre più i ragazzi e i giovani nel fenomeno delle dipendenze: dalla droga al gaming, dai social al gioco d'azzardo all'alcool.
Il terzo numero, 26, riguarda la percentuale di consumo di sostanze stupefacenti tra gli studenti, dato salito di un punto rispetto alla rilevazione del 2024. L'ultimo numero, 55, si riferisce alle tonnellate di droghe sequestrate nel 2025 dalle diverse forze dell'ordine nell'ambito di 20.692 operazioni antidroga (-3% rispetto all'anno precedente).
Il sottosegretario chiarisce che le 55 tonnellate sequestrate si stima rappresentino il 25-30% dell'intero volume di droghe circolate in Italia lo scorso anno, ovvero tra le 160 e le 220 tonnellate di droga immessa sul territorio nazionale.
Il ministero ha messo a disposizione un numero: 800 940 789, verde sulle dipendenze, chiamando questo numero si avrà una prima risposta e si verrà indirizzati verso i servizi territoriali.
Il fenomeno è in evoluzione: cambiano i consumi, le vecchie dipendenze si intrecciano alle nuove, emergono problemi sconosciuti in passato, non solo tra i più giovani, la realtà è molto complessa e richiederebbe un approccio a 360 gradi, servirebbe il coraggio di risposte lungimiranti e creare un piano nazionale sulle dipendenze e che «individui gli obiettivi dei prossimi anni.
Sbloccare i 160 milioni di euro previsti nel 2025 sarebbero fondamentali per sbloccare le assunzioni nei Sert, sostenere il lavoro delle comunità di recupero, investire nei programmi di prevenzione e garantire la libertà di cura su tutto il territorio.
Occorre coinvolgere tutti coloro che sono impegnati in questo mondo: famiglie, scuole, servizi pubblici, comunità, Università, forze di polizia, magistrati, media, occorre costruire una società libera da droghe e da dipendenza.
Alfredo Magnifico



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