Gettoni di presenza al Comune di Campobasso: vergognosa bocciatura bipertisan. La casta si salva, la città muore
Il gruppo dirigente di Futuro Nazionale del Capoluogo Regionale, composto da Mauro Moffa, Giovanni Mastrangelo e Gabriele Barca, contesta con la massima fermezza la bocciatura, da parte di tutte le forze politiche presenti in Consiglio Comunale a Campobasso, dell'ordine del giorno presentato dal Consigliere Liberio Lopriore che prevedeva il taglio del 50% delle indennità e dei gettoni di presenza.

Quando si tratta di toccare i propri privilegi, maggioranza e opposizione diventano improvvisamente d'accordo. Un bipartisan della poltrona che offende i cittadini. Mentre Campobasso passa da città giardino a città discarica, con verde pubblico abbandonato, strade dissestate e politiche sociali inesistenti, i consiglieri comunali hanno deciso che 50,32 euro a gettone sono intoccabili.
Noi di Futuro Nazionale diciamo l'esatto contrario, perché l'esempio viene dall'alto. Non si può chiedere sacrifici ai cittadini se il primo a non farli è chi li amministra. Con questo intendiamo dire meno privilegi, più servizi. Quei soldi risparmiati andavano destinati immediatamente a manutenzione, decoro urbano e alle famiglie in difficoltà, come proposto da Lopriore, perché la politica è servizio, non stipendio. Chi entra in Consiglio per arrotondare ha sbagliato indirizzo.
Chiediamo quindi, che la proposta venga immediatamente ripresentata e votata per appello nominale, così i cittadini di Campobasso sapranno, nome e cognome, chi ha votato per mantenere i propri privilegi. Futuro Nazionale a Campobasso non farà sconti a nessuno, perché dove c'è spreco, noi saremo opposizione.



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