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Finmolise, Gravina (M5S): Incremento dei costi del board incompatibile con il dissesto della Regione. La Giunta non convince

redazione informamolise
23 ore fa
Tempo di lettura: 2 min

Il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Roberto Gravina ha sollevato oggi in aula, nel corso della discussione dell’interpellanza sul board di Finmolise, forti perplessità sull’aumento dei compensi del Consiglio di amministrazione della società partecipata, segnalando una contraddizione di fondo con la situazione finanziaria della Regione Molise.


Gravina ha ricordato come l’assetto attuale si discosti significativamente da quello definito nel 2022, con un incremento che parte dal 33 per cento e sale ulteriormente. «Mi chiedo come questo incremento possa ritenersi coerente con i vincoli del disavanzo strutturale di questa Regione», ha dichiarato il consigliere. «Una regione in dissesto può permettersi di aumentare i costi di questa governance? Quale coerenza c’è rispetto agli obblighi di legge e agli impegni che Roma ci richiede sul bilancio?»

A rispondere, per conto della Giunta, è stato l’assessore al bilancio Cefaratti, che ha difeso la scelta sostenendo che i compensi siano stati rimodulati in 80mila euro complessivi e che la misura si collochi nei limiti previsti dalla normativa vigente.

Replica che non ha convinto Gravina: «La norma impone il contenimento dei costi del board, non di Finmolise in generale. Dire che 5 o 10mila euro sono poca cosa, non risponde alla sostanza del problema: quella norma, voluta dal centrodestra al Governo nazionale, vincola proprio le regioni che si trovano nella nostra condizione, ed è scritta per il contenimento dei costi». Il consigliere ha poi sollevato un ulteriore elemento critico emerso dalla risposta della Giunta: l’assenza della figura del direttore generale, indicata come fattore di risparmio. «Così avete dato una notizia», ha sottolineato Gravina: «quella figura non intendete reintrodurla. Ma allora chi fa il lavoro che spetterebbe al direttore generale? Dal modo in cui avete risposto, sembra che lo stia facendo il CdA stesso. E questo è tutt’altra questione rispetto ai costi del board».

Gravina ha concluso ribadendo che Finmolise rientra nel perimetro di consolidamento del bilancio regionale e che i debiti delle società controllate ricadono sull’ente Regione: «Le norme che ho citato non ammettono tattiche elusive. Impongono un contenimento reale dei costi per le regioni nelle nostre condizioni. Non sono soddisfatto delle risposte ricevute».

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