Festa della Musica 2026: La voce dei luoghi per unire comunità e territori
- redazione informamolise
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Aspettando la Festa della Musica 32^ edizione. Anche quest’anno il Conservatorio di Musica Lorenzo Perosi di Campobasso aderisce all’iniziativa della manifestazione
internazionale del 21 giugno dal tema “LA VOCE DEI LUOGHI". Un titolo dedicato alla bellezza delle unicità del territorio nazionale e in ciascuna regione d’Italia, al lavoro di tanti artisti e artigiani delle note senza trascurare i temi dell’ambiente e della sicurezza sul lavoro.

Il programma messo in campo dal Conservatorio, sotto la direzione artistica del vicedirettore del Conservatorio Simone Sala, prevede concerti disseminati sul territorio regionale con due significative date: il 19 giugno a Venafro, in provincia di Isernia, e il 22 giugno a Campobasso. A Venafro (IS), docenti e allievi de Conservatorio si esibiranno al Museo archeologico nazionale, alle ore 18:30, con due importanti formazioni musicali come l’Orchestra di Fiati diretta dai Maestri Carlo Morelli e Giuseppe Lentini e la Big Band diretta dal Maestro Gianni Pepe. L’ingresso è libero.
Nel capoluogo, a Campobasso, il 22 giugno 2026, alle ore 18:45, nel giardino del Conservatorio in via Principe di Piemonte 2/A, si esibirà il gruppo vocale e strumentale degli ALMATRAD del dipartimento di Musiche Tradizionali diretti dal
Maestro Francesco Magarò.
«La voce dei luoghi è un tema che richiama fortemente alla valorizzazione di spazi fisici – ha dichiarato la presidente del Conservatorio Rita D’Addona - come il museo archeologico Nazionale di Venafro con le sue bellezze, dove la voce dei luoghi è millenaria, scritta nella pietra e nel silenzio delle rovine, ma è anche un invito alla memoria storica e a qualcosa di fortissimo perché il Molise è una regione che parla sottovoce. Non urla. Risuona.
E nel giardino del Conservatorio la voce è quella degli studenti e dei docenti che ogni giorno studiano in questa singolare e affascinante sede. Diamo voce, quindi, ai luoghi singolari con un invito alle Istituzioni di fare rete, di unire le forze per valorizzare i luoghi, l’ambiente, le persone e i talenti attraverso musica e cultura e cultura dei luoghi».
A fare eco alle parole della Presidente è il Direttore del Conservatorio, che ha voluto sottolineare il valore formativo, umano e artistico dell'iniziativa «Questa Festa della Musica rappresenta una straordinaria prova sul campo per il nostro Conservatorio. Portare in scena l'Orchestra di Fiati, la Big Band e la musica tradizionale degli Almatrad significa far dialogare repertori diversi.
La vera forza dell'evento sta nel vedere docenti e studenti suonare insieme per trasformare lo studio quotidiano in performance pura. Questa esperienza sul territorio educa i ragazzi alla realtà del mestiere ed è un passo fondamentale per il loro futuro professionale».
Con i concerti del 19 e 22 giugno, il Conservatorio invita il pubblico a vivere un’esperienza di ascolto e partecipazione, dove melodie, voci e strumenti fanno risuonare la voce dei luoghi, valorizzandone storia, identità e memoria. Spazi aperti a concerti, melodie, voci e strumenti: la musica diventa linguaggio condiviso, capace di far emergere la voce degli spazi e di unire comunità, cultura e territorio.



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